giovedì 4 febbraio 2016

Tratti franati della S.P. Madonna della Sulla

modarelli


Con nota protocollata in data 07 Settembre 2015 il capogruppo in consiglio Provinciale Gianluca Modarelli (Forza Italia) sollecitava l’attuazione del progetto di intervento e sistemazione dei tratti franati della S.P. Madonna della Sulla, arteria che collega la strada provinciale Nova Siri – Rotondella con il centro storico di Nova Siri. Oggi Modarelli dichiara - Apprendo con piacere che con determinazione n. 120 del 01/02/2016 finalmente sia stato dato impulso alle ultime indagini geognostiche per completare la progettazione finalizzata a rendere finalmente percorribile in totale sicurezza la sopra citata strada provinciale, un opera importante – continua il consigliere - riconosciuta dalla giunta provinciale con delibera n. 342 del 22/12/2011 per una spesa prevista di 876.500,00 euro. Ringrazio – conclude Modarelli - il consigliere - il Presidente della Provincia dott. Francesco De Giacomo, il consigliere provinciale delegato alle infrastrutture Avv. Rossana Florio ed il consigliere provinciale Dott.ssa Filomena Bucello per aver accolto la mia sollecitazione finalizzata alla definitiva realizzazione degli importanti lavori in questione da troppo tempo, dimenticati.

Basilicata zero rifiuti? Discutiamone

LEGAMBIENTE, con i Circoli del Metapontino

Organizza l’incontro – dibattito

 

Basilicata zero rifiuti? Discutiamone

Come uscire dalla logica delle discariche e degli inceneritori

 

Venerdì 5 febbraio 2016, Ore 17.30

Sala Consiliare, Corso Carlo Alberto

Montalbano Jonico

 

 

Si terrà venerdì 5 febbraio 2016 alle 17,30 nella Sala Consiliare del Comune di Montalbano Jonico (MT) in Corso Carlo Alberto l’incontro “Basilicata zero rifiuti? Discutiamone - Come uscire dalla logica delle discariche e degli inceneritori” promosso dai Circoli di Legambiente di Montalbano Jonico, Pisticci e Policoro.

Nel documento di programmazione 2015, la Regione Basilicata ha aderito a “zero rifiuti”, un approccio alla gestione dei rifiuti che mira alla riduzione della loro produzione, alla raccolta differenziata spinta e al riciclo, alla minimizzazione degli scarti destinati a discarica ed agli inceneritori. Il risultato, all’inizio del 2016, è un piano di gestione regionale (per il quale è stata investita la cifra spropositata di 800.000 euro) che ancora non c’è, uno stato di “emergenza cronica” per la mancanza di impianti per il recupero e la valorizzazione da raccolta differenziata, la presenza di discariche stracolme, l’assurdo avvio all’inceneritore della Fenice di rifiuti urbani tal quali e la presenza di immondizia abbandonata accanto a cassonetti stracolmi in molti paesi.

Eppure i margini di manovra per rispettare la legge ci sono e si può attivare un circolo virtuoso che non punti tutto sullo smaltimento finale e inizi a ragionare sulla convenienza - ambientale ma anche economica - di trattare i nostri scarti non come “rifiuti” ma per quello che sono: “materie prime seconde” che hanno ancora valore.

Di questi argomenti la Legambiente discuterà con cittadini e amministrazioni locali, riflettendo sui dati e facendo proposte concrete per una gestione integrata dei rifiuti che superi, finalmente, lo stato emergenziale.

 

Programma

Ore 17,30

Saluti

Piero Marrese, sindaco di Montalbano Jonico

Introduce e modera

Arturo Caponero, Legambiente Basilicata

Interventi programmati

Maurizio Rosito e Laura Stabile, Legambiente Basilicata

Dibattito

Ore 20,00

Conclude

Valeria Tempone, direttrice di Legambiente Basilicata

Pisticci Scalo: differenziata Porta a Porta, primi risultati eccellenti

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I cittadini di Pisticci Scalo raggiungono risultati eccellenti nel giro di pochi giorni dalla consegna dei kit di pattumelle.


Si registra, infatti, che su circa duecentocinquanta utenze, fra private e commerciali, la produzione di indifferenziata che è stata conferita nei bidoni stradali, ancora presenti per 50% in questa fase iniziale, è pari a qualche chilogrammo.


Questo importante risultato mette in evidenza che i cittadini collaborano e sono particolarmente sensibili alla differenziazione del rifiuto. Importante, in tal senso, la fase iniziale di formazione e avvio della differenziata sperimentale nei condomini che ha fornito anche una formazione propedeutica all’approccio della raccolta differenziata spinta.


In collaborazione con l’impresa che gestisce il servizio, stiamo predisponendo una serie di incontri sul territorio per incontrare la popolazione (Pisticci Scalo - giorno 10.01.2016 ore 18:00 - 19:00 e 19:30 - 20:30 c/o Circolo Alba in Via Gela 8) e per continuare a fornire consigli e direttive per migliorare ancora la qualità della frazione differenziata per un utilizzo virtuoso della materia prima da riciclare.


Si ringrazia la cittadinanza, e si rinnova l’invito a contattare il gestore del servizio al numero verde 800.615622, per qualsiasi problema tecnico, consigli, consegna a domicilio di kit o altro materiale. Sicuri e consapevoli che i dati iniziali forniscono solo un parametro indicativo e che solo la costanza quotidiana protratta nel tempo garantirà il raggiungimento di percentuali di differenziata tale da ottenere un Virtuoso “ZERO RIFIUTI”.


 


Assessore


Dr. Pasquale Grieco

Quo vado? La Provincia di Matera ancora sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti. Ma dalla Regione Basilicata arriva un altro assegno da 1,5 milioni di euro.

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“La prima Repubblica non si scorda mai”. Il ritornello della colonna sonora dell’ultimo film di Luca Medici (alias Checco Zalone) calza a pennello nella nuova, ennesima vicenda torbida che coinvolge la Provincia di Matera: proprio in una provincia (poi “trasformata” in area metropolitana) “lavora” Checco Zalone nel film “Quo Vado”.

La notizia rilanciata dal Quotidiano del Sud di oggi riferisce di un “invito a dedurre” rivolto ai consiglieri provinciali, agli assessori, ai funzionari e ai dirigenti, insieme al Presidente della Provincia, Franco Stella, e del Consiglio che erano in carica nel periodo tra dicembre 2010 e dicembre 2014

Si tratterebbe di 20 consiglieri appartenenti sparsi fra tutti i partiti (alcuni scomparsi o in via di estinzione): oltre al Presidente Stella, Aldo Chietera, Anna Maria Amenta, Nicola Buonanova, Franco Carbone, Cosimo Damiano Cinnella, Salvatore Cosma, Saverio D’Amelio, Vincenzo Di Pierro, Serafino Di Sanza, Vito Di Trani, Franco Garzone, Giuseppe Labriola, Nunzia Marzano, Donato Michele Paterino, Antonio Santochirico, Giuseppe Soranno, Antonio Stigliano, Nicola Tauro, Augusto Toto.

Le contestazioni sarebbero relative all’approvazione di un regolamento sui rimborsi spese che avrebbe portato un danno erariale che oscilla tra i 366.785,29 € rispetto ai costi effettivi sopportati dai consiglieri e i 284.363,81 €.

E pensare che proprio in questi giorni si sta discutendo la Legge di stabilità regionale 2016 che prevede, all’art. 10, un contributo straordinario per la Provincia di Matera pari a 1,5 milioni di Euro.

Qualora dovesse passare la norma sopra citata, chiediamo agli attuali componenti del Consiglio Provinciale di utilizzare la lauta somma in maniera parsimoniosa, coprendo per davvero il costo dei servizi pubblici “indispensabili”. E quindi, pensando esclusivamente a  risolvere le gravissime carenze che tutti i giorni caratterizzano, ad esempio, il sistema dei trasporti e delle strutture pubbliche scolastiche. Pecunia non olet: ma i soldi pubblici sono i soldi dei cittadini!

Gianni Perrino

Portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale

Infiltrazioni mafiose in Basilicata.

Un’interrogazione al Ministro della Giustizia e al Ministro dell’Interno è stata presentata dall’on. Cosimo Latronico (Cor) in merito alle infiltrazioni mafiose in Basilicata. Nel documento il deputato evidenzia che “ la pericolosità della ’ndrangheta è un dato ormai acclarato in numerose inchieste ed analisi ed oggi è considerata la più pericolosa consorteria di stampo mafioso operante in Italia ed all'estero”. A ciò si aggiunge il fatto che “nei giorni scorsi hanno destato preoccupazione le dichiarazioni del procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, il quale ha affermato che in Basilicata sono attivi 7 gruppi di 'ndrangheta”. Latronico sottolinea che “la Basilicata non è di fatto immune dalla criminalità organizzata, nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi anni da forze dell’ordine e magistratura che hanno portato a inchieste, arresti, processi e condanne contro il clan dei Basilischi e quelli operanti nella zona del Vulture- Melfese; e nel potentino la Direzione investigativa antimafia ha segnalato la presenza di diversi sodalizi criminali dediti al traffico di stupefacenti con la disponibilità di armi, e si registrano anche episodi di danneggiamento di mezzi ed infrastrutture produttive che mirano ad assoggettare le aziende e gli imprenditori del luogo”. Alla luce del fatto che “ è noto che la criminalità organizzata ha concentrato la propria attività su settori diversificati, dall'energia alla gestione dei rifiuti, dai servizi sanitari alle opere infrastrutturali e negli ultimi tempi l’area del materano, nella fascia ionica, è stata interessata da un intenso traffico di droga e da una serie di episodi incendiari e di estorsioni svolte dai clan malavitosi lucani collegati ad analoghi gruppi criminali delle vicine Calabria e Puglia” il parlamentare chiede ai due Ministri se “ il Governo non ritenga di avviare un monitoraggio, per quanto di competenza, sulle potenziali attività che in Basilicata possano essere oggetto di attenzioni da parte delle organizzazioni criminali e quali iniziative intendono promuovere per frenare questi fenomeni”.

mercoledì 3 febbraio 2016

"trivelle in Mare"

possibile

Ieri sera (02/02/2016) a Scanzano Jonico, si è tenuto un pubblico incontro organizzato dal comitato POSSIBILE P.Nenni di Scanzano Jonico, l'incontro è stato sentito e partecipato, ha visto soprattutto la presenza di molti giovani (una ventina circa), si è discusso abbondantemente sulla questione della riforma costituzionale, dove si sente il bisogno di promuovere il NO nel caso in cui verremo chiamati nell'autunno prossimo a votare per i Referndum, e di costituire insieme ad altri cittadini che si stanno già muovendo, come NICOLA SURIANO un comitato con fine la divulgazione del "far scegliere il NO" per salvare la nostra Costituzione. A Scanzano si discute e ci si prepara anche per un'altra tornata elettorale, che vedrà protagonisti gli Scanzanesi nella prossima primavera, ovvero le amministrative. Anche su questo punto si è discusso abbondantemente, sui fallimenti dell'amministrazione uscente, sui punti cardini in cui bisogna lavorare per migliorare il paese (rifiuti, sociale, turismo, lavoro), si è discusso inoltre della questione "trivelle in Mare". sembrava quasi terminato l'incontro, quando qualcuno degli uditori ha espresso il proprio desiderio, quale quello di presentare una lista "Alternativa", fatta da cittadini che hanno sempre operato per il bene comune nel nostro comune, tutta la sala ha risposto in modo positivo e propenso all'idea della lista alternativa, tanto che si è finiti poi con il discutere chi tra i giovani presenti potesse "capitanarla"... Sembra essere preferito per ora il nome del giovane Giuseppe Stamerra che a riguardo, sulla questione ha preferito non esprimersi. Il comitato Possibile P.Nenni di Scanzano J.co

Distacco della frazione di Metaponto dal comune di Bernalda

"L'amministrazione comunale di Bernalda e Metaponto precisa che la notizia che circola da ieri in merito alla fantasiosa ipotesi di distacco della frazione di Metaponto dal comune di Bernalda , frutto di strampalate dichiarazioni di un gruppo consiliare materano e riprese da alcune testate giornalistiche in data odierna, risulta essere priva di qualsiasi fondamento, totalmente disancorata dalla realtà ed utile solo ad alimentare sterili contrapposizioni tra comunità vicine e reciprocamente rispettose delle proprie peculiarità.

Riguardo ai rapporti con l'amministrazione comunale di Matera sottolineiamo il grande spirito di collaborazione che li ha contraddistinti nel recente passato e che li caratterizzerà nel prossimo futuro, in un'ottica di collaborativa programmazione  che porterà al concretizzarsi di progetti ambiziosi tanto per il materano quanto per tutta la costa del metapontino.

Crediamo fortemente nell'autorevole ruolo di coordinamento da parte della città di Matera per le affascinanti sfide che ci attendono, senza prevaricazioni, nel pieno rispetto delle singole identità territoriali e della grande storia che le contraddistingue."

LEGGIERI (M5S): il Presidente Pittella dovrebbe preoccuparsi di asfaltare le strade della Basilicata e non gli avversari politici.

 

Nonostante si dica tranquillo nel corso della sua intervista, il Presidente Pittella dimostra di essere molto nervoso e di non aver proprio digerito la notizia dell’ultima inchiesta che lo vede coinvolto e accusato del reato di corruzione elettorale.

Una brutta intervista quella del Presidente, nella quale esce fuori tutta l’arroganza del politico abituato ad essere al di sopra di tutto e tutti, poco tollerante e sicuramente non abituato a stare dall’altra parte della barricata, quella di chi non può gestire e sottomettere la comunicazione.

Certo che i social network sono un grosso problema perché diventa molto difficile anestetizzare le notizie e far passare in sordina le indagini che coinvolgono la classe politica lucana. Per questo il Presidente Pittella mostra tutta la sua irritazione. Irritazione ingiustificata se si considera che ci sono esponenti politici molto meno importanti di lui, uno fra tutti, il Sindaco di Quarto, che senza essere neppure indagati sono stati sotto i riflettori delle maggiori reti televisive nazionali per settimane. Forse il Presidente Pittella avrebbe gradito una sorta di silenzio stampa generale, nonostante la sua iscrizione nel registro degli indagati per una ipotesi di reato grave ed odiosa come quella de gli viene contestata.

Irritazione che alla fine ha lascito spazio addirittura alla rabbia quando Pittella è addirittura arrivato a promettere che i suoi nemici politici verranno asfaltati. Una minaccia ??? Un avvertimento ??? Non lo sappiamo e non ci interessa, ma sicuramente si tratta di una caduta di stile e comunque il segno tangibile della debolezza di chi vede le prime crepe sul castello di sabbia costruito in questi anni e non riesce ad accettare la realtà del decadimento del suo impero.

Da asfaltare però in questa Regione ci sono solo le strade e non certo gli avversari politici colpevoli di aver riportato una notizia che al momento non risulta essere stata smentita da nessuno. Per questo il Presidente farebbe meglio ad impegnarsi per  trovare le risorse per sistemare la rete viaria del nostro territorio e a conservare le sue energie per risolvere i problemi, invece di cercare nemici da asfaltare.

Al Presidente a questo punto suggeriamo due cose: 1) Di cambiare regime alimentare e utilizzare più tisane e camomille, per evitare ulteriori scivoloni politici e soprattutto per calmare un po’ i nervi; 2) Di prendere atto del fatto che la sua “verginità” politica è stata persa da tempo e ormai dopo “scontrinopoli” non è certo credibile dal punto di vista della onestà e della trasparenza.

In ogni caso il Presidente Pittella può consolarsi perché se il suo predecessore dopo i guai giudiziari è stato promosso sul campo da Renzi ed è diventato sottosegretario, Pittella può avere ambizioni molto più alte. D’altra parte si sa come funziona nel PD, avvisi di garanzie e condanne fanno curriculum e servono a scalare più velocemente la montagna che porta in Parlamento o direttamente al Governo del Paese.

Il consigliere regionale 

GIANNI LEGGIERI 

XYLELLA: COLDIRETTI, NUOVE INFEZIONI; URGENTE ATTIVITA' DI SORVEGLIANZA E CONTROLLO DELL'OSSERVATORIO FITOSANITARIO

XYLELLA

 

“L’Osservatorio fitosanitario regionale deve lavorare a pieno regime per garantire l’attività di sorveglianza e controllo, determinante in questa fase di diffusione della malattia. Gli olivicoltori non vanno lasciati in balia delle onde, va loro indicato un percorso chiaro affinché siano svolte regolarmente in campo le buone pratiche agronomiche e anche i Comuni e tutti gli enti pubblici devono garantire pulizia di fossi, canali e buone pratiche nelle aree pubbliche e demaniali. Da 3 anni chiediamo che venga istituto un tavolo di confronto attorno al quale sedersi ed affrontare la vertenza in maniera seria e condivisa e sono 3 anni che ci viene negato. Ci aspettiamo che il Governatore Emiliano ci convochi al più presto per dare un segnale di concreta discontinuità rispetto all’approccio precedente”. E’ il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, a chiedere controlli serrati, mentre ad Avetrana cresce la tensione nelle campagne, dopo la conferma della presenza della Xylella fastidiosa, notizia anticipata già 15 giorni fa dal TGR Puglia.

“Bando alle polemiche – aggiunge il Presidente di Coldiretti Taranto, Alfonso Cavallo, olivicoltore - perché la nostra zona costiera è caratterizzata da alberi ultracentenari e millenari e tenere la testa sotto la sabbia non aiuta certo a fermare l’avanzata della malattia. Era ovvio che le zone di confine sarebbero state maggiormente esposte al rischio di contagio. Il mondo agricolo giudica ormai molto negativamente lo stato di confusione istituzionale che non ha consentito di intervenire tempestivamente sulla malattia. Da quando è stata dichiarata zona infetta, il Salento pare ormai terra di nessuno. Non possiamo consentire che ciò avvenga e che l’immobilismo distrugga l’olivicoltura e l’economia del territorio tarantino, già profondamente ferito da altre vertenze ambientali. Ci aspettiamo un grande e rinnovato senso di responsabilità delle Istituzioni, perché se non vogliamo azzerare l’olivicoltura pugliese vanno immediatamente riattivati e potenziati controlli e monitoraggi. Serve chiarezza e inequivocabili indicazioni agli olivicoltori circa l’attività di prevenzione e contenimento della malattia”.

Violenza fisica e verbale sessista, non bastano nè quote rosa nè convegni, serve una grande rivoluzione culturale

 

Negli ultimi due giorni rimaniamo basite di fronte alla violenza verbale e sessista che dilaga dal web alla TV, dopo l'annuncio fatto da Giorgia Meloni della sua gravidanza.

La confusione che regna sovrana tra famiglia tradizionale (uomo e donna che davanti a Dio si giurano eterno amore, procreando successivamente) e famiglia naturale (un uomo e una donna che decidono di mettere al mondo un figlio) credo sia la chiave di questo dilagante fiume di parole pesanti come sassi, volgari e meschine, commenti degni delle peggiori comari di paese.

Assistiamo scandalizzate e preoccupate a una serie di atti di violenza fisica, assistiamo a episodi di violenza verbale. Ormai la violenza prevale persino sull'arrivo e la gioia che dovrebbe suscitare una nuova vita.

Ci rattrista constatare, ancora una volta, che sono proprio le donne le tristi protagoniste in questo frangente. Le stesse donne di quella sinistra democratica e lastricata di buone intenzioni (come la strada per l'inferno d'altronde), le fautrici di battaglie a difesa delle donne (non di tutte ma di quelle che hanno la tessera di partito del loro stesso colore) le stesse donne che scendono in piazza e organizzano convegni contro la violenza sulle donne, che manifestano per la libertà (la loro naturalmente) per poi utilizzare epiteti, espressioni e condanne da tribunale di Forum, dando vita così ad un vortice pericoloso di odio e livore, che si espande a macchia d'olio attraversando vecchie e nuove generazioni, soubrette e intellettuali.

La Meloni è una donna impegnata nella vita politica, un leader nazionale, una donna coraggiosa ma è soprattutto una donna innamorata, una donna che all'apice della sua felicità personale annuncia la sua gravidanza ed è messa alla gogna perché lo annuncia durante il family day (da qui la confusione tra famiglia tradizionale e naturale, maledetta confusione quanti danni che fa).

Il branco del web eterogeneo e compatto si scaglia sulla vittima di turno in un gioco perverso già rodato, le democratiche, le femministe, i benpensanti, i repressi, i bigotti, i confusi, le bramose di visibilità e i mai domi intellettualoidi radical chic, per una volta, tutti dalla stessa parte, senza vergogna, dimenticando che sono proprio loro a gridare nelle piazze e sul web il diritto alla libertà.

Ci vergognamo in questo momento di appartenere ad un unico genere, quello umano. Per migliorarlo non basteranno nè quota rosa nè convegni, ci vorrà (se mai accadrà) una grande rivoluzione culturale. A te Giorgia i nostri migliori auguri, che nasca un fratellino o una sorellina d'Italia siamo certi avrà una madre di cui andare orgoglioso.

Potenza, 3 febbraio 2016

Mary Zirpoli, Responsabile regionale Dipartimento pari opportunità Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale