Con diffida legale del 27.07.2012 l’Avvocato Bellizzi ha formalmente segnalato al Comune di Policoro, con specifico riferimento al Dirigente del III –Settore Tecnico, le numerose inadempienze della Tradeco Srl in materia di raccolta differenziata, chiedendo un’iniziativa amministrativa volta a sanzionare l’inadempimento della ditta appaltatrice oppure la risoluzione del contratto.
"In molte zone di Policoro la raccolta dei rifiuti - dice l'avvocato - non è regolare e puntuale, non si procede allo spazzamento della strada e al taglio dell’erba.
Inoltre, ampiamente disatteso è anche l’onere della Tradeco di lavare i cassonetti così come stabilito con l’art. 27 del capitolato d’appalto che prevede l’esecuzione del lavaggio minimale ogni quindici giorni per otto mesi l’anno (da ottobre a maggio) e con frequenza settimanale per i restanti quattro mesi (da giugno a settembre).
Il disservizio già di per sé grave assume caratteri di pericolo d’igiene con le elevate temperature estive.
L’avvocato Bellizzi ha anche sottoposto all’attenzione dell’amministrazione comunale che il Ministero dell’Ambiente ha chiarito, con propria circolare del 10.07.2007 prot. 1414, che “il rifiuto proveniente dall’attività di lavaggio dei contenitori dei rifiuti dev’essere classificato rifiuto speciale non pericoloso”.
In effetti, i reflui conseguenti all’attività di lavaggio possono essere potenzialmente inquinanti e, pertanto, devono essere svolti solo dalle imprese prettamente autorizzate al trattamento dei rifiuti e alla igienizzazione.
Il problema non è di scarsa importanza se si considera che nell’abitato di Policoro agli esercizi commerciali, attività di ristorazione, bar, alberghi e condomini sono stati consegnati bidoni della capienza di 20 Lt e di 50 Lt.
Le dimensioni dei contenitori dei rifiuti sono tali da non consentire neanche il lavaggio da parte dell’utente e sono così ingombranti che lo sversamento dei reflui rappresenta un vero problema per il cittadino considerato che non possono neanche essere introdotti nei locali commerciali perché la normativa in materia sanitaria non lo consente in alcun modo a meno di voler correre il rischio anche di subire l’applicazione di gravi sanzioni.
Quindi, i cittadini pagano per un servizio che nessuno svolge e sono anche costretti a scegliere tra due paradossali possibilità: non lavare i bidoni sporchi e maleodoranti, oppure lavarli tra mille difficoltà e sversare poi i reflui conseguenti all’attività di lavaggio direttamente in strada.
Nessuna delle due opzioni è ammissibile in un paese civile e argomentare diversamente ostinandosi in fantasiose interpretazioni contrattuali o normative a favore dell’azienda che ha posto i cittadini di Policoro in tali condizioni è a mio parere inaccettabile.
Ma i problemi per i cittadini di Policoro non si limitano solo ai danni per il decoro urbano e all’igiene pubblica .
In effetti, il capitolato d’appalto predisposto dai nostri amministratori comunali, con l’art. 13.3., prevede che le frazioni secche recuperabili quali carta, plastica, vetro, lattine e altro sono conferiti ai consorzi di filiera dall’appaltatore e che i conseguenti ricavi saranno riscossi totalmente dall’appaltatore.
Quindi il cittadino è irrimediabilmente privato del beneficio della sua attività di differenziazione.
In altri comuni si è scelta strada completamente diversa dando al cittadino l’impulso a fare bene la differenziazione dei rifiuti a fronte di un diretto e concreto beneficio economico determinato dalla vendita del rifiuto non più considerato quale solo costo da smaltire quanto piuttosto come prodotto in grado di produrre utile.
Per Policoro quest’occasione è stata tolta da chi ha scelto una politica di differenziazione dei rifiuti che oggi è sotto gli occhi di tutti.
Però al danno potrebbe esserci anche la beffa.
In effetti, esiste il concreto pericolo che l’inefficace raccolta differenziata possa produrre anche danni alle casse del comune di Policoro e quindi della collettività.
Numerose disposizioni di legge nazionali e della comunità europea impongono a ciascun singolo comune il raggiungimento di percentuali di differenziazione e riciclo del rifiuto.
Per l’anno 2012 l’obiettivo perseguito è il 65% del riciclo del rifiuto.
In caso di non raggiungimento di tali quote percentuali minime è applicata un’addizionale del 20 per cento al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica a carico dell’Autorità d’ambito che ne ripartisce poi l’onere tra quei comuni del proprio territorio che non hanno raggiunto le percentuali previste anche dalle normative nazionali ed europee.
Il Ministro all’Ambiente Clini nel recente meeting di Rimini del 20 agosto 2012 ha annunciato sanzioni per chi non raggiunge gli obiettivi di legge e, in Italia, già diversi comuni sapendo di non poter rispettare tale percentuale, stanno studiando il modo di riversarne il costo sulla collettività.
Il pericolo è tanto più concreto se si considera che l’azienda preposta a trattare il rifiuto differenziato possa trovare economicamente più vantaggioso non vendere il prodotto ma scaricarlo in modo indifferenziato nella discarica.
Le scelte in tal senso dipendono dalla politica aziendale della ditta appaltatrice e dalla sua serietà, ma se si considera anche che il mercato del riciclo in Italia è crollato nella misura del 70% e che oggi è difficile trovare in Italia chi acquista e paga bene cartone, plastica o vetro, purtroppo aumenta la tentazione di far finire tutto in discarica.
Numerosi cittadini di Policoro segnalano che spesso la ditta appaltatrice raccoglie indistintamente plastica, cartone, umido e rifiuti urbani e così la differenziazione faticosamente svolta dai cittadini potrebbe essere vanificata con lo sversamento indifferenziato in discarica.
Esistono esempi virtuosi in quei comuni, e sono molti, che hanno raggiunto addirittura la percentuale del 95% del riciclo e sono stati anche premiati con benefici tangibili sulla Tarsu.
La città di Policoro però non merita il degrado urbano di questi giorni e lo spettacolo dell’immondizia abbandonata un po’ ovunque.
Tutti noi poi non possiamo e non dobbiamo pagare anche il costo economico di una gestione della raccolta dei rifiuti inefficiente e inefficace e di essere anche considerati responsabili per gli scarsi risultati ottenuti così come privi di responsabilità per l’accaduto sono i dipendenti della Tradeco Srl che, verosimilmente, eseguono solo le disposizioni del datore di lavoro e che spesso lavorano in condizioni inaccettabili.
E’ per tutti questi motivi che ho anche promosso una contestazione fiscale, presentando formale richiesta di riduzione del tributo per la raccolta dei rifiuti nella misura del 40% -50% della tariffa per l’anno 2012 così come previsto per legge a fronte di una raccolta parziale e inefficace".
Decorsi i termini di legge, contro l’eventuale rifiuto dell’amministrazione comunale a ridurre la bolletta Tarsu, l’Avvocato Giovanna Bellizzi presenterà ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Matera.
sabato 25 agosto 2012
Policoro: Mitidieri "dopo visita di Renzi al lavoro per il cambiamento"
Fa discutere la decisione del sindaco di Firenze e massimo esponente del movimento dei Rottamatori, Matteo Renzi, di far visita in Basilicata per presentare il suo libro "Stil Nuovo". Tre tappe di cui una, il 30 agosto alle ore 20,30, a Policoro presso i giardini murati. Di certo la sua venuta sarà anche un modo per parlare di politica, prospettive future, primarie, ma soprattutto di ricambio generazionale nelle gerarchie del Partito Democratico, non solo da un punto di vista anagrafico. Convinto della necessità di un nuovo corso l'avvocato Francesco Mitidieri, referente per il materano del movimento dei Rottamatori. "Dopo la visita di Renzi - ha detto - ricominceremo a lavorare. Incontremo giovani, donne e tutti coloro che vogliono cambiare le cose e affrontare i problemi ancora aperti in Basilicata".
[vimeo http://www.vimeo.com/48194275 w=500&h=281]
(Gianluca Colletta)
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(Gianluca Colletta)
Colobraro: incendio distrugge nella notte decine di ettari di bosco
È servita tutta la notte per spegnere il grosso incendio che si è sviluppato ieri sera a Colobraro. A essere colpita è stata la zona nei pressi delle tre pale eoliche, la stessa che venne distrutta anche un anno fa da un altro episodio simile. Decisivo è stato, per domare le fiamme, l'intervento di un aereo Canadair della Protezione civile e due aerei fireboss, che si sono alzati in volo alle prime ore dell'alba per spegnere. Decine di ettari distrutti è il bilancio dell'incendio di vaste proporzioni. Una scena che ha fatto da contrappasso al penultimo appuntamento della manifestazione estiva "Sogno di una notte a... quel paese", che ieri sera aveva richiamato, come ogni venerdì migliaia di spettatori.
Pista Mattei: Tortorelli (Cciaa) "soppressione duro colpo per il materano"
“La decisione del Governo di escludere dai finanziamenti il completamento dell’aeroporto di Pisticci rappresenta, dopo quella di soppressione della Provincia di Matera, un ulteriore colpo alle aspirazioni di crescita del territorio’’. E’ il commento del presidente della Camera di commercio, Angelo Tortorelli, ente che da sempre sostiene la necessità di realizzare l’opera e di potenziare il sistema di infrastrutture e dei trasporti interregionale. “ E’ un’altra tegola –ha commentato Tortorelli- che si abbatte sulle aspirazioni di rilancio della provincia di Matera e della Basilicata, già penalizzate per un sistema di comunicazioni e di trasporti inadeguati, dopo le diverse vicissitudini che hanno caratterizzato la storia del sito e le risorse impegnate per giungere al completamento dell’opera. Su questo tema sollecitiamo il massimo coinvolgimento delle istituzioni, e di quanti finora non hanno mostrato alcun interesse su una questione, che taglia le ali alle possibilità di ripresa di diversi comparti produttivi. A cominciare da quello industriale della Valbasento, di quello agricolo e del turismo che ha necessità di crescere puntando anche sulla efficienza e competitività dei trasporti. Bene ha fatto l’assessore regionale alle Attività Produttive Vincenzo Viti a scrivere al ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera affinchè ''riconsideri il ruolo e le prospettive'' della ''pista Enrico Mattei'' di Pisticci. E questo – conclude Tortorelli – per concretizzare quanto ha annunciato lo stesso Governo che intende avviare strumenti e iniziative per la ripresa. L’aeroporto della Valbasento è e deve essere tra queste’’.
venerdì 24 agosto 2012
Pista Mattei: Comune Pisticci "si chiude miseramente altra pagina di storia per Metapontino"
"Prosegue l’opera di “risanamento” del Governo. È la volta adesso degli aeroporti, dopo scuole, ospedali, tribunali, dopo lo smantellamento dello stato sociale. Oramai occorre fare gli scongiuri perché ad ogni provvedimento annunciato corrisponde l’abbattimento, assieme ai presidi istituzionali, di ogni aspirazione di intere zone del Paese e di larghe fasce di popolazione.
Nei prossimi giorni il Consiglio dei Ministri si accinge ad approvare il Piano aeroporti predisposto dal Ministro Corrado Passera. La proposta prevede, tra l’altro, la posa della pietra tombale sull’avio superficie di Pisticci Scalo e su ogni ipotesi di sviluppo del turismo e dell’agricoltura del Metapontino.
La logica è la stessa su cui poggia l’intera azione del Governo centrale: tagli indiscriminati di tutti quei presidi istituzionali che non rispondono a criteri meramente numerici nel tentativo di contenere la spesa pubblica. È evidente che tale illuminata scelta strategica, da sola, porta inevitabilmente alla desertificazione di un territorio come la nostra regione in quanto dal punto di vista numerico è soccombente ma, non per questo, ai suoi abitanti, devono essere indirizzate vessazioni e discriminazioni di ogni genere. D’altra parte, al di la delle sforbiciate, non riusciamo ad intravedere, né qualcuno prova ad illustrarla laddove dovesse esistere, una proposta sulla quale poggiare una ripartenza dell’economia, un motivo che provi a spiegare cosa può controbilanciare tale accanimento.
Noi siamo portati a credere che si procede per tentativi e senza una visione d’insieme, altrimenti non si spiegherebbe perché, in nome di una razionalizzazione della spesa, si chiudono o si negano infrastrutture capaci di dare un contributo decisivo alla produzione di risorse dopo che la loro realizzazione ha richiesto ingenti investimenti. È il caso dello Scalo Mattei di Pisticci, costato milioni di euro e al cui completamento era legato il possibile rilancio del Metapontino, attraverso i suoi consistenti flussi turistici costretti ad utilizzare l’aeroporto di Bari.
Con il Piano aeroporti si chiude, quindi, miseramente un’altra pagina della storia della Val Basento per la quale si prospetta un futuro di parco delle aspirazioni mortificate. L’amarezza maggiore è dovuta al fatto che il depauperamento della regione avviene al cospetto di una classe politica sorda, indifferente alle istanze di un territorio che chiede semplicemente di essere rappresentato".
(Comunicato stampa)
Nei prossimi giorni il Consiglio dei Ministri si accinge ad approvare il Piano aeroporti predisposto dal Ministro Corrado Passera. La proposta prevede, tra l’altro, la posa della pietra tombale sull’avio superficie di Pisticci Scalo e su ogni ipotesi di sviluppo del turismo e dell’agricoltura del Metapontino.
La logica è la stessa su cui poggia l’intera azione del Governo centrale: tagli indiscriminati di tutti quei presidi istituzionali che non rispondono a criteri meramente numerici nel tentativo di contenere la spesa pubblica. È evidente che tale illuminata scelta strategica, da sola, porta inevitabilmente alla desertificazione di un territorio come la nostra regione in quanto dal punto di vista numerico è soccombente ma, non per questo, ai suoi abitanti, devono essere indirizzate vessazioni e discriminazioni di ogni genere. D’altra parte, al di la delle sforbiciate, non riusciamo ad intravedere, né qualcuno prova ad illustrarla laddove dovesse esistere, una proposta sulla quale poggiare una ripartenza dell’economia, un motivo che provi a spiegare cosa può controbilanciare tale accanimento.
Noi siamo portati a credere che si procede per tentativi e senza una visione d’insieme, altrimenti non si spiegherebbe perché, in nome di una razionalizzazione della spesa, si chiudono o si negano infrastrutture capaci di dare un contributo decisivo alla produzione di risorse dopo che la loro realizzazione ha richiesto ingenti investimenti. È il caso dello Scalo Mattei di Pisticci, costato milioni di euro e al cui completamento era legato il possibile rilancio del Metapontino, attraverso i suoi consistenti flussi turistici costretti ad utilizzare l’aeroporto di Bari.
Con il Piano aeroporti si chiude, quindi, miseramente un’altra pagina della storia della Val Basento per la quale si prospetta un futuro di parco delle aspirazioni mortificate. L’amarezza maggiore è dovuta al fatto che il depauperamento della regione avviene al cospetto di una classe politica sorda, indifferente alle istanze di un territorio che chiede semplicemente di essere rappresentato".
(Comunicato stampa)
Metapontino: Conferenza sindaci approva piano immigrazione
La Conferenza dei sindaci dell’Area programma Metapontino-Collina Materana, riunita a Marconia di Pisticci e presieduta da Vincenzo Francomano, ha presentato, discusso e approvato il Piano territoriale per l’immigrazione "che potrà disporre per la sua attuazione di circa 99mila euro su una dotazione di circa 600mila euro che il Dipartimento Salute, Sicurezza e Solidarietà sociale dovrà utilizzare sull’intera regione con interventi che si collocano su due livelli di azione: quello istituzionale regionale e quello locale".
Lo rende noto l’ufficio stampa del Comune di Rotondella, che in una nota ricorda come “il progetto per l’Area Programma Metapontino-Collina Materana” della quale fanno parte 17 comuni è stato elaborato dall’ufficio socio-assistenziale del Comune di Pisticci. In quest’area sono presenti 3.327 immigrati provenienti da Romania, Albania e Marocco con un numero sempre più crescente di cittadini neocomunitari e di nazionalità indiana mentre i Comuni di Policoro e Pisticci evidenziano la presenza, rispettivamente, di 171 e 113 minorenni, una fascia di età che ha bisogno di particolari attenzioni”.
Illustrato da Carmen Centola – ricorda la nota - il Piano territoriale prevede azioni di informazione e sensibilizzazione, attività di sportello informativo e laboratori, utilizzo di un camper itinerante, attività di formazione di operatori socio-sanitari, attivazione di forze-lavoro, animazione itinerante.
Nel corso del dibattito sono intervenuti i sindaci Rocco Leone (Policoro) Giuseppe Santarcangelo (Nova Siri), Giuseppe Lacicerchia (Craco), Vito Di Trani (Pisticci), Giuseppe Labriola (Tursi), Francesco De Biase (San Mauro Forte) ed il Presidente dell’Area Programma e sindaco di Rotondella, Vincenzo Francomano. Il Piano, tenendo conto di tutte le osservazioni avanzate ed integrato con i diversi emendamenti proposti , è stato approvato all’unanimità”.
Lo rende noto l’ufficio stampa del Comune di Rotondella, che in una nota ricorda come “il progetto per l’Area Programma Metapontino-Collina Materana” della quale fanno parte 17 comuni è stato elaborato dall’ufficio socio-assistenziale del Comune di Pisticci. In quest’area sono presenti 3.327 immigrati provenienti da Romania, Albania e Marocco con un numero sempre più crescente di cittadini neocomunitari e di nazionalità indiana mentre i Comuni di Policoro e Pisticci evidenziano la presenza, rispettivamente, di 171 e 113 minorenni, una fascia di età che ha bisogno di particolari attenzioni”.
Illustrato da Carmen Centola – ricorda la nota - il Piano territoriale prevede azioni di informazione e sensibilizzazione, attività di sportello informativo e laboratori, utilizzo di un camper itinerante, attività di formazione di operatori socio-sanitari, attivazione di forze-lavoro, animazione itinerante.
Nel corso del dibattito sono intervenuti i sindaci Rocco Leone (Policoro) Giuseppe Santarcangelo (Nova Siri), Giuseppe Lacicerchia (Craco), Vito Di Trani (Pisticci), Giuseppe Labriola (Tursi), Francesco De Biase (San Mauro Forte) ed il Presidente dell’Area Programma e sindaco di Rotondella, Vincenzo Francomano. Il Piano, tenendo conto di tutte le osservazioni avanzate ed integrato con i diversi emendamenti proposti , è stato approvato all’unanimità”.
Pista Mattei: Simonetti (Csres) a rischio anche la bonifica
“Ha fatto bene la provincia di Matera a protestare per l'esclusione del costruendo aereoporto di Pisticci nella bozza del Piano nazionale degli aereoporti messo a punto dal Ministro Passera. Anche l'intervento dell'assessore Vincenzo Viti” – sottolinea Simonetti – “è utile. Basterà?”. E’ quanto sostiene in una nota Pietro Simonetti, presidente centro studi e ricerche economico sociali. “Se lo scalo di Pisticci - conclude - rientrerà' nel piano dovremmo aspettare tempi lunghi per l'effettuazione della bonifica viste le modalità di gestione di taluni enti che andrebbero riconvertiti e unificate".
Pista Mattei: Giordano (Uglm) "infrastruttura utile per sviluppo"
“Si era vicini all’ampliamento dell’aeroporto per renderlo strategico, milioni di euro già spesi, oggi rischia di diventare un altro esempio di sperpero di denaro pubblico in un momento che si stava portando la pista a 1400 metri e la successiva possibilità di inserire il prolungamento a 1800 metri per consentire anche ai velivoli da turismo di atterrare a Pisticci. La cancellazione della Pista Mattei predisposta da Corrado Passera, oltre a depennare definitivamente tutte le potenzialità di sviluppo economico della Basilicata, diventa un handicap inguaribile per tutti gli imprenditori della nostra regione che avranno ad aggiungere alle loro quotidiane difficoltà anche il problema dell'aeroporto che, rientra nella ben più grave e complessiva questione dell'isolamento del nostro territorio".
E’ quanto sostiene il segretario Lucano dell’Uglm, Giuseppe Giordano per il quale, “tale infrastruttura è di interesse vitale per lo sviluppo e l’economia della regione e del mezzogiorno d’Italia. Oggi – prosegue il sindacalista - l'aeroporto di Pisticci è da considerarlo di funzione strategica per attribuire e sviluppare in Basilicata uno strumento utile a un numero illimitato di imprenditori ed essere volano d’attrazione per quegli industriali che intendano investire nel sud. Siamo disponibili - continua - a discutere assieme alle istituzioni e alle parti sociali per rilanciare la nostra azione a difesa del territorio e occupazione".
(Comunicato stampa)
E’ quanto sostiene il segretario Lucano dell’Uglm, Giuseppe Giordano per il quale, “tale infrastruttura è di interesse vitale per lo sviluppo e l’economia della regione e del mezzogiorno d’Italia. Oggi – prosegue il sindacalista - l'aeroporto di Pisticci è da considerarlo di funzione strategica per attribuire e sviluppare in Basilicata uno strumento utile a un numero illimitato di imprenditori ed essere volano d’attrazione per quegli industriali che intendano investire nel sud. Siamo disponibili - continua - a discutere assieme alle istituzioni e alle parti sociali per rilanciare la nostra azione a difesa del territorio e occupazione".
(Comunicato stampa)
Turismo: Sos costa jonica su porti ed erosione spiagge
“Fedele alla quasi totalità della classe politica lucana anche il senatore Latronico, nella sua risposta riguardo alle problematiche causate dai due porti già costruiti sulla costa jonica e ai problemi che potrebbe creare il nuovo porto ipotizzato a Nova Siri, ha parlato solo degli effetti positivi che due nuovi porti (ha aggiunto anche quello previsto, sempre negli anni ‘90, a Metaponto) avrebbero avuto sull’economia locale.
Ha fatto finta di non sapere dei danni causati dai porti Argonauti e Marinagri alle spiagge di Metaponto e Scanzano e non ha risposto alla nostra sollecitazione di fermarsi, prima di costruire nuovi porti, ad analizzare ciò che è successo fino ad oggi per evitare ulteriori disastri ambientali”. Lo dichiara in una nota Pino Passarelli, referente del comitato Sos costa jonica, che in merito fa riferimento anche ad una missiva del sindaco di Scanzano alla Regione Basilicata. Sempre sulla vicenda del rischio erosione costa e conseguenti danni economici ed ambientali Sos costa jonica rende noto di avere scritto una lettera aperta ai consiglieri comunali di Bernalda.
Ha fatto finta di non sapere dei danni causati dai porti Argonauti e Marinagri alle spiagge di Metaponto e Scanzano e non ha risposto alla nostra sollecitazione di fermarsi, prima di costruire nuovi porti, ad analizzare ciò che è successo fino ad oggi per evitare ulteriori disastri ambientali”. Lo dichiara in una nota Pino Passarelli, referente del comitato Sos costa jonica, che in merito fa riferimento anche ad una missiva del sindaco di Scanzano alla Regione Basilicata. Sempre sulla vicenda del rischio erosione costa e conseguenti danni economici ed ambientali Sos costa jonica rende noto di avere scritto una lettera aperta ai consiglieri comunali di Bernalda.
Pista Mattei: la Basilicata vuole il suo aeroporto
Nessuna rete autostradale, un sistema ferroviario che lascia molto a desiderare, soprattutto vista la lentezza degli spostamenti e i continui ritardi. Così la Basilicata e soprattutto il turismo di Matera e Metapontino sembravano puntare tutto in questi ultimi anni sul nuovo aeroporto della Pista Mattei a Pisticci scalo per superare le difficoltà infrastrutturali che condannano la regione, da sempre, all'isolamento. Adesso però con un colpo di spugna il ministro per lo sciluppo economico, Corrado Passera, ha deciso di cancellare tutto con un colpo di spugna. Dopo tribunali e province è infatti pronta una lunga lista di aeroporti da cancellare, tra cui quello di Posticci.
Un'ennesima beffa per il territorio a cui le istituzioni vogliono dire no, soprattutto dopo che erano pronti i fondi del Cipe per la bonifica e ladisponibilità di imprenditori comeilregistaFrancis Ford Coppola a investire nello scalo. E lo fanno ora con forza prima tramite l'assessore regionale Vincenzo Viti, poi tramite il Presidente della Provincia di Matera.
L'assessore al lavoro della Regione, Vincenzo Viti, ha chiesto al Ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, di "riconsiderare il ruolo e le prospettive" della "pista Mattei" di Pisticci. Viti ha spiegato che sono oggi disponibili "le risorse occorrenti a bonificare il sito" occupato dall'Eni. Secondo l'assessore, "la scomparsa dell'impianto costituisce un grave pregiudizio per le prospettive di un'area che si sta aprendo ad una nuova stagione di investimenti nell'agroindustria".
“Sarebbe davvero l’ennesima ingiustizia, in odore di beffa, – hanno evidenziato il presidente della Provincia di Matera e l’assessore alle Attività produttive, Angelo Garbellano – se nei prossimi giorni il Consiglio dei Ministri dovesse approvare il Piano aeroporti, già predisposto dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, che lascia a terra lo Scalo Mattei di Pisticci. Una decisione che completerebbe il quadro di smantellamento dei presidi istituzionali, con relativo depauperamento delle potenzialità di sviluppo economico, che con il trascorrere dei giorni diventa sempre più chiaro. Un fallimento completo, a questo saremo condannati, senza azioni capaci di effettuare il correttivo a quella che a ragione possiamo definire una vera e propria manovra di affossamento”.
(Gianluca Colletta)
Un'ennesima beffa per il territorio a cui le istituzioni vogliono dire no, soprattutto dopo che erano pronti i fondi del Cipe per la bonifica e ladisponibilità di imprenditori comeilregistaFrancis Ford Coppola a investire nello scalo. E lo fanno ora con forza prima tramite l'assessore regionale Vincenzo Viti, poi tramite il Presidente della Provincia di Matera.
L'assessore al lavoro della Regione, Vincenzo Viti, ha chiesto al Ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, di "riconsiderare il ruolo e le prospettive" della "pista Mattei" di Pisticci. Viti ha spiegato che sono oggi disponibili "le risorse occorrenti a bonificare il sito" occupato dall'Eni. Secondo l'assessore, "la scomparsa dell'impianto costituisce un grave pregiudizio per le prospettive di un'area che si sta aprendo ad una nuova stagione di investimenti nell'agroindustria".
“Sarebbe davvero l’ennesima ingiustizia, in odore di beffa, – hanno evidenziato il presidente della Provincia di Matera e l’assessore alle Attività produttive, Angelo Garbellano – se nei prossimi giorni il Consiglio dei Ministri dovesse approvare il Piano aeroporti, già predisposto dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, che lascia a terra lo Scalo Mattei di Pisticci. Una decisione che completerebbe il quadro di smantellamento dei presidi istituzionali, con relativo depauperamento delle potenzialità di sviluppo economico, che con il trascorrere dei giorni diventa sempre più chiaro. Un fallimento completo, a questo saremo condannati, senza azioni capaci di effettuare il correttivo a quella che a ragione possiamo definire una vera e propria manovra di affossamento”.
(Gianluca Colletta)
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