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mercoledì 25 gennaio 2017

Trasporti, Ugl: “In Basilicata è #tuttappost”

pulman

 

“Oramai è consuetudine che in Basilicata la frase ‘Tutt Appost’ ricorra e calzi a pennello su quanto si consuma nel territorio. L'episodio del pullman andato a fuoco sulla S.S.106 Ionica nei pressi di Policoro (MT) con a bordo studenti provenienti da Marconia di Pisticci, non ha fatto notizia, già dimenticato, tant’è che a livello Nazionale, nessun minimo riferimento è stato trasmesso dai media su quella che malauguratamente poteva essere una disgrazia. Per l’Ugl è grave, non si può sottacere e né tantomeno sottovalutare”.

Lo dichiarano il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano e il segretario regionale dell’Ugl Trasporti, Antonino Giorgi per i quali, “dobbiamo solo ed esclusivamente ringraziare al cielo che nessuno dei ragazzi ha recato danni lì dove grande è stata anche la professionalità dei Vigili del fuoco, della Polizia e dei Carabinieri di Policoro intervenuti tempestivamente. A questo punto l’Ugl pone una semplice domanda – tuonano forte e chiaro Giordano e Giorgi -: ?Ma a cosa bisogna aspettare che ci scappi il morto o la tragedia prima che le Autorità competenti avviino una immediata verifica dello stato di affidabilità degli autobus che circolano in Basilicata e che sono impiegati nel trasporto pubblico? La Regione Basilicata in testa, cosa sta facendo?  L’Ugl tiene a precisare che diverse sono le note inviate agli organi competenti come, già dal 29/11/2016 si denunciava all’Autorità Nazionale Anticorruzione, agli Uffici provinciali del Lavoro, al Compartimento Polizia Stradale di Basilicata, al Ministero dei Trasporti, alle Istituzioni regionali ed al Prefetto di Potenza che da verifiche, l’o.s. riscontrava che aziende di trasporto pubblico urbano continuano ad utilizzare autobus obsoleti con l’aggiunta del mancato rispetto all’Art. 12 dei Capitolati speciali di Appalto lì dove obbliga l’impresa affidataria, al rispetto dell’anzianità massima di immatricolazione pari a 15 anni per i mezzi dei servizi urbani. A tutt’ora nulla è cambiato, alla nota dell’Ugl segue che si continua ad utilizzare autobus che superano di gran lunga l’età massima di immatricolazione. Se ciò è riferito a aziende per servizio urbano, situazione non trascurabile nel servizio regionale dove si vedono per le nostre strade ‘mulattiere’ regionali, circolare a volte veri e propi ‘catorci’ da terzo mondo. Stiamo stanchi di denunciare – proseguono i sindacalisti Ugl – se pur ora spetterà a tecnici e periti accertare i motivi dell'incendio, siamo comunque ottimisti perché grazie all’On. Cosimo Latronico (Cor) quanto accaduto ai ragazzi, il Governo dovrà aprire un'indagine ispettiva per compiere un immediato accertamento sullo stato di affidabilità dei mezzi di trasporto impiegati nel trasporto pubblico in Basilicata: come più volte denunciato dalla nostra o.s. e supportata dalle notizie allarmanti anche da parte degli operatori che riferirebbero della presenza in molti casi di mezzi vetusti in violazione alle prioritarie esigenze di sicurezza. Il nostro auspicio – concludono Giorgi e Giordano – è che la Regione Basilicata avvii le dovute urgenti verifiche e che le Autorità di Polizia, alle quali và il ringraziamento dell’Ugl, alla luce di questo ultimo avvenimento, siano molto severi nel far rispettare a tutte le aziende codice e normative riguardanti il trasporto servizio pubblico”.

 

Potenza lì; 24 gennaio 2017.

 

Ufficio Stampa Ugl Basilicata

sabato 21 gennaio 2017

Ugl scuola Basilicata:“Dirigenti scolastici, impegni e responsabilità, ma quale stipendio?”

 

“Il preside sceriffo non esiste più. I suoi tanto discussi poteri di scelta tramite chiamata diretta (già ampiamente ridotti con la cosiddetta chiamata per curriculum) sono stati sconfessati dal nuovo accordo per la mobilità dei docenti. Cosa resta? Figure sovraccariche di impegni e responsabilità, sicuramente non conformi all'esiguo stipendio che viene loro riconosciuto”.

E’ quanto emerso nel direttivo provinciale dell’Ugl Scuola Matera presieduto dal segretario regionale Ugl Scuola Basilicata, prof. Francesco Prillo e alla presenza del segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano.

Per l’Ugl, “in tutto questo carico di impegno c'è una gestione amministrativa che richiede competenze di vario genere, mentre i loro sono profili con laurea specifica che si trovano ad assumere responsabilità su complesse questioni giuridiche, amministrative, di gestione, di tutele sindacali, sicurezza, conservazione degli immobili e dei beni, tutela dei minori, per non parlare delle ovvie competenze di pedagogia - ma spesso anche di psicologia - che sono richieste. Ebbene – ha aggiunto Prillo -, in tutto questo i Dirigenti sono letteralmente lasciati soli, senza figure qualificate al loro fianco. Per non parlare, poi, degli orari di lavoro, che si prolungano all'infinito per coloro che ritengono di dover svolgere al meglio il proprio compito e che non vedono in alcun modo riconosciuto questo surplus di impegno. In una scuola che doveva diventare quella della valutazione, dopo lo smantellamento in atto della Legge 107, di fatto i Dirigenti Scolastici rimangono l'unico pezzo del sistema soggetto a valutazione. L’Ugl sostiene  giusto che rispondano del proprio operato, ma si guardi anche alla loro busta paga, che molti non conoscono: quella dei Dirigenti neoassunti – ha concluso il segretario regionale, Prillo - fa quasi sorridere in rapporto al carico di responsabilità e alla mole di lavoro di questi manager, la cui retribuzione non è neppure lontanamente paragonabile a quella di altri manager del settore pubblico e sono esclusi dalla Retribuzione Individuale di Anzianità (RIA) calcolata sulla base dell’anzianità maturata nella carriera direttiva. La legge 107/2015 – ha affermato Giordano – doveva incrementato il Fondo Unico per la retribuzione di risultato e posizione dei dirigenti in modo permanente di 26 milioni (lordo dipendente) a decorrere dal 2016 ma ad oggi, senza nulla di fatto. A questo punto, l’Ugl rivolge un appello al sottosegretario all’Istruzione, Vito De Filippo affinchè – conclude Giordano – vigili su quanto accade su questi lavoratori e possano essere rivalutati per non farli sentire lavoratori di serie B”.

 

Potenza lì; 20 gennaio 2017.

 

Ufficio Stampa Ugl Basilicata

martedì 17 novembre 2015

DENUNCIATO A MATERA IMPRENDITORE PER EVASIONE FISCALE E TRUFFA ALL’INPS

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LOTTA AL SOMMERSO E TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA:


DENUNCIATO A MATERA IMPRENDITORE PER EVASIONE FISCALE E TRUFFA ALL’INPS


Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Matera, nell’ambito del dispositivo di contrasto ai fenomeni illeciti nel settore della Tutela delle Entrate dello Stato e della Spesa Pubblica nazionale, a conclusione di una complessa attività hanno proposto il recupero a tassazione di oltre 1,5 milioni di euro di materia imponibile evasa da una società operante sul territorio della provincia - nel settore dei lavori industriali di meccanica generale - che si è servita di manodopera irregolare nonchè destinataria di provvidenze sociali dell’INPS.


In particolare, i finanzieri hanno accertato - al termine di una ispezione fiscale - che l’azienda, benchè regolarmente operante, aveva occultato la propria posizione tributaria omettendo la presentazione delle previste dichiarazioni per alcune annualità, ovvero presentando dichiarazioni fiscali dal valore simbolico di un euro relativamente ad altri periodi d’imoposta.


La minuziosa attività di ricostruzione operata dal Nucleo di Polizia Tributaria ha consentito di accertare il reale volume d’affari prodotto dalla società, nonchè una truffa aggravata perpetrata dalla medesima ai danni dell’INPS, da cui è stata ottenuta la “Cassa Integrazione Guadagni” a favore di taluni dipendenti nonostante questi, di fatto, avessero continuato regolarmente a lavorare alle dipendenze dell’azienda.


I verificatori, incrociando i dati della contabilità ufficiale con quelli rilevati da copiosa documentazione extracontabile esaminata, hanno quantificato in oltre 100 mila euro il danno alle casse dell’Ente Previdenziale, pari a circa 25.000 ore indebitamente richieste a sostegno del reddito.


Ciò avrebbe consentito all’azienda di ottenere un risparmio di pari importo, in termini di costo del lavoro, per aver corrisposto ai propri dipendenti solo la quota restante di ogni relativa mensilità.


Sono stati, inoltre, individuati 20 dipendenti che hanno percepito, fuori busta, il corrispettivo di quasi 1.000 ore di prestazioni di lavoro straordinario.


All’esito della verifica fiscale, è stato quantificato un ammanco complessivo all’Erario di circa 500 mila euro - pari alle imposte dovute e non versate dal trasgressore - nei confronti del quale è stata altresì proposta l’applicazione della misura cautelare reale dell’iscrizione ipotecaria e del sequestro conservativo dei beni.


La posizione dell’azienda e del suo legale rappresentante, unitamente a quella di 19 lavoratori dipendenti, concorrenti nel reato di truffa, è al vaglio della locale Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, a cui è stato anche richiesto il sequestro preventivo finalizzato alla “confisca per equivalente” delle imposte evase, con riferimento al superamento delle soglie di punibilità previste dalla normativa penale tributaria, ex art. 5 del D.Lgs. n. 74/2000.


Continua l’impegno profuso dalle Fiamme Gialle materane a tutela degli interessi economico-finanziari dello Stato.


 

lunedì 16 novembre 2015

Verso la costituzione del Comitato promotore dei gruppi operativi (GO) dei PEI AGRI “AssoGreen” per l'agricoltura sostenibile e per fronteggiare l'allarme Sharka.

Gruppo

MATERA. Ricerca e innovazione per attuare “la crescita intelligente sostenibile e inclusiva” voluta dall'Unione Europea, la sfida ambiziosa e in linea con le esigenza produttive contemporanee è stata già di fatto avviata con importanti progetti attuati dagli stessi protagonisti che venerdì scorso hanno partecipato all'incontro che si è svolto a Matera  per l'istituzione del Comitato promotore dei gruppi operativi (GO) dei PEI AGRI  (Partenariato Europeo per l'Innovazione per la produttività  e sostenibilità in Agricoltura).
L'Op Asso Fruit Italia, rappresentata dal direttore generale Andrea Badursi, il Dicem (Unibas), rappresentato dal professor Bartolomeo Dichio, l'azienda Frutthera srl da Daniela Sabato, Oguru Solutions da Alessandro Tristano, e le cooperative Nicofruit e Metafruit, rispettivamente rappresentate da Francesco Nicodemo e Antonio Sabato, hanno posto le basi per dar vita al partenariato.

“I gruppi operativi (GO) dei PEI  sono uno strumento strategico voluto dall'UE, la cui istituzione nasce dal basso,  e offrirà a tutti i protagonisti coinvolti la possibilità di strutturare e dare continuità al tanto lavoro già svolto sul fronte della produzione sostenibile che può essere sintetizzato con uno slogan efficace: produrre di più, impiegando meno risorse. In questi ultimi anni abbiamo presentato, in collaborazione con il Dicem e Agreenment, spin off universitario,  i risultati di sperimentazioni importantissime sostenute da fondi europei e regionali, si pensi all'impronta di carbonio (Carbon Footprint) e al progetto Iquasopo (Innovazione per la qualità e la sostenibilità della produzione ortofrutticola).
“
Con l'Alsia inoltre, nei mesi scorsi, abbiamo avviato la collaborazione sui Puffer, che ha come obiettivo quello di ridurre il ricorso all'impiego di principi attivi mediante la confusione sessuale per combattere gli insetti nocivi per le colture. Tutte queste iniziative - a cui si aggiunge la partecipazione a Creta, a settembre scorso,  al forum dedicato all'impiego sostenibile dell'acqua nell'ambito del progetto Life AgroClimaWater – (di cui AFI è partner)  hanno fatto sì che nascesse già in maniera spontanea un gruppo Promotore , ora grazie allo strumento GO dei PEI  è possibile captare nuove risorse finanziarie per consolidare la collaborazione per progettare e conseguire nuovi risultati a tutto vantaggio della produzione sostenibile e dei rapporti virtuosi che valorizzano la collaborazione fra enti di ricerca, Op, quindi aziende e Università”, ha spiegato Andrea Badursi.

Che infine ha detto: “Accanto alle strategie che riguardano la sostenibilità ambientale e la valorizzazione dei prodotti ortofrutticoli, il Comitato promotore dei GO dei PEI  darà la possibilità di promuovere anche un Gruppo operativo che lavorerà su un programma specifico  per il contenimento della Sharka. Su quest'ultimo punto è il momento di agire in maniera incisiva destinando fondi che permettano di contrastare il fenomeno”.

Il 18 novembre 2015 inizia il processo a Gianni Fabbris ed a altri 14 agricoltori e cittadini accusati di rapina e estorsione aggravate per aver condotto la difesa sindacale di una azienda agricola comprata all'asta e colpita da sciacallaggio sociale.


fabbris
I movimenti rurali lucani e pugliesi si riuniscono per lanciare la campagna di sostegno
Mateaponto Sala Parrocchiale della Chiesa del Borgo, ore 18,30

 
Giù le mani dalle nostre terre, giù le mani dai movimenti contadini

La Procura della Repubblica di Matera, più volte e da più parti criticata per la sua inerzia nel condurre indagini nei confronti della criminalità organizzata e dei fenomeni del racket e dell'usura nelle campagne, dopo aver chiesto l'arresto di Fabbris nell'agosto scorso dipingendolo come un delinquente, lo porta a processo insieme ad altri 14 agricoltori accusandoli di rapina e estorsione aggravate.
I fatti, noti alle cronache dell'anno scorso, sono quelli riferiti all'azienda di Leonardo Conte comprata all'asta e per cui Altragricoltura, come ha fatto (anche con successo) tante altre volte e per diverse altre aziende agricole colpite dalla crisi, aveva messo in campo una iniziativa di solidarietà e chiesto l'apertura di un tavolo di mediazione per trovare una soluzione concordata.
Soluzione caldeggiata e sostenuta da molte istituzioni (sindaci e lo stesso Presidente della Regione Basilicata), tanti cittadini, parroci, diverse associazioni.
Una azione sindacale, dunque, sostenuta largamente dal territorio e dalla comunità lucana che è stata bollata dalla procura della repubblica di Matera  come illegale fino al punto da accusare di rapina e estorsione i protagonisti di questa ennesima iniziativa pacifica e democratica di difesa degli interessi delle nostre comunità.
In questi mesi il movimento contadino ha scelto di non farsi intrappolare nella polemica  (tutti i cittadini lucani e pugliesi hanno potuto da soli scoprire dalle cronache dei mesi successivi se il rischio racket e usura nel metapontino esiste o meno nonostante le tesi minimaliste della Procuratrice Gravina che considerano cortocircuiti tutti gli incendi accaduti e come inesistenti i fenomeni di delinquenza organizzata) ed ha, anzi, continuato ad estendersi e conseguire consensi e risultati stando sul merito delle questioni e sulle proposte per uscire dalla crisi.
Finalmente inizia il processo che dovrà accertare i fatti ed esprimere giudizi su quanto accaduto. Un processo cui il movimento contadino lucano e pugliese e quello nazionale, guardano con attenzione e per cui predispongono una campagna di iniziative.
Iniziative che, dopo la Marcia per il Riscatto messa in campo dal movimento, puntano a convocare entro Gennaio gli stati Generali Nazionali delle Comunità rurali per dare vita ad una nuova Unione fra di loro e rilanciare la difesa del lavoro agricolo e di quanti vivono nelle aree rurali.
A fondamento di questo percorso 4 campagne di cui quella sullo Sciacallaggio Sociale e di difesa del diritto a fare sindacato sarà elemento centrale.
Questa sera, 16 novembre, alle ore 18,30 nella Sala della Parrocchia diella Chiesa del Borgo di Metaponto, Gianni Fabbris invita all'assemblea congiunta per fare il punto, lanciare le prossime  iniziative e divulgare l'appello in solidarietà agli agricoltori processati.

giovedì 8 agosto 2013

Policoro: Cure termali, il 19 agosto scadono le domande



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Sino a lunedì 19 agosto 2013 sarà possibile presentare le domande per partecipare al Soggiorno Anziani 2013 relativo al viaggio per le cure termali dei cittadini residenti nella Città di Policoro. A renderlo noto, l’Amministrazione Comunale – Assessorato alle Politiche Sociali, che ha inteso dare un’attenzione particolare, anche per quest’anno, alla popolazione più adulta presente in Città. La località scelta, anche per quest’anno, ricade sulla località di Rimini, fortemente scelta dagli anziani che hanno partecipato ad un incontro in sala consiliare organizzato dal Sindaco, Rocco Leone, e dall’Assessore al ramo, Livia Lauria. “In un momento di forti difficoltà economiche – dichiarano Leone e Lauria – siamo riusciti a predisporre il tutto per l’organizzazione del soggiorno climatico per anziani, appuntamento ormai decennale per i tanti cittadini policoresi che hanno necessità di effettuare cure termali”. “Nonostante si stato difficile reperire fondi, in questo periodo storico non certo favorevole – proseguono gli amministratori – abbiamo voluto dare particolare attenzione ad una delicata fascia di popolazione come quella degli anziani”. L'iniziativa è rivolta ai cittadini policoresi di età non inferiore ai 60 anni per gli uomini ed ai 55 per le donne, ed in particolar modo a quanti vivono in condizioni di disagio economico e sociale. Il viaggio, comprensivo del soggiorno e della organizzazione per le cure termali, sarà a carico del Comune per il 50% e dei cittadini per il 50%, la cui parametrazione sarà in base alla situazione economica dei beneficiari certificata dal modello ISEE. Gli anziani che intendono presentare domanda possono farlo rivolgendosi al Comune – Ufficio Servizi Sociali. Le domande saranno accolte nei limiti della disponibilità dei posti, fino ad un massimo di 50, secondo la graduatoria che sarà predisposta, iniziando dal valore ISEE più basso.

Politica: Latronico e Viceconte contro l'annullamento del "bonus idrocarburi" per i lucani



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“Una decisione inspiegabile quella del Consiglio di Stato che contrasta con il principio di realtà: possono i cittadini lucani finanziare,con le attività petrolifere che si svolgono sul proprio territorio con impatti ambientali di sicuro rilievo, gli impianti di gassificazione che dovrebbero essere a carico delle imprese che li esercitano”. Lo hanno dichiarato i parlamentari lucani del Pdl, il sen. Guido Viceconte e l’on. Cosimo Latronico, in merito alla decisione del Consiglio di Stato che, a proposito del “bonus idrocarburi” ha accolto il ricorso della Regione Veneto, respingendo quello dei Ministeri dell’Economia e delle Finanze e dello Sviluppo Economico. “Abbiamo chiesto al governo per il tramite del sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari, di assumere tempestivamente le iniziative necessarie per chiarire questo grande equivoco su cui si è costruita la decisione del Consiglio di Stato e difendere il diritto di oltre 300 mila lucani. Il senso dell'art 45 della legge 99/2009 e' chiaro ed è quello di destinare un tre per cento delle royalties per ridurre il prezzo dei carburanti a favore delle popolazioni che insistono sui territori interessati da impianti idrominerari. Confidiamo che la questione si chiarisca definitivamente ed il diritto dei lucani ad avere un vantaggio sul,prezzo dei carburanti”.

Policoro: Secondo appuntamento Blues in Town con Davide Pannozzo e Loud Stuff – 8 agosto 2013



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Dopo l’energico avvio della decima edizione del Blues in Town Festival con la coinvolgente esibizione della Mò Better Band, secondo appuntamento, giovedì 8 agosto, con la musica live della kermesse ideata e promossa dall’associazione culturale La Mela di Odessa. Spazio questa sera ad un grande talento della chitarra blues; sul palco allestito in piazza Chiona, sul lungomare destro a Policoro, si esibirà Davide Pannozzo, artista cresciuto a ritmo di Jimi Hendrix, endorser del noto marchio americano Suhr, si è imposto sulla scena blues nazionale e internazionale dopo aver solcato per molti anni palchi dei maggiori festival blues. Ha collaborato con il M° Caruso, David Garfield, Carmen Consoli, George Benson ed è indimenticabile il duetto realizzato con Alex Britti. “D.Pannozzo & Loud Stuff” è il suo trio che propone brani inediti e innovativi rifacimenti di pezzi tratti dal repertorio blues, jazz e rock-blues.
Musica protagonista già a partire dalle 17 con i seminari musicali gratuiti, realizzati da professionisti, maestri di musica e aperti al pubblico più variegato. Previsti seminari di: Canto (Tatiana Tarsia); Chitarra (Lorenzo Iacovone - Donato Mola); Basso (Fabio Gennari); Batteria (Egidio Stigliano e Michele Perrugini); Tromba (Francesco Marsigliese); Clarinetto/Sax (Domenico Guarino). Prevista inoltre la master class musicale con Umberto Porcaro e RJ Mischo il giorno 9 agosto.
Novità di questa seconda serata è il focus "Il Metapontino Basso Sinni supporta Matera2019", un incontro in programma alle ore 19 e voluto da La Mela di Odessa in collaborazione con il Gal Cosvel e l’associazione Allelammie per Sostenere la candidatura di Matera a città europea della cultura per il 2019, comprendere e condividere le strategie e le modalità di cooperazione tra attrattori turistici e culturali, operatori di settore, creativi ed istituzioni dell’area Metapontino Basso Sinni per rafforzarne l’appeal e le possibilità. Al Focus parteciperanno Paolo Verri, Direttore del Comitato Matera 2019, Amministratori provinciali, Sindaci, Assessori alla cultura e Assessori al turismo dei Comuni dell’area comprensoriale, operatori e associazioni culturali, operatori turistici. Gli interventi programmati e le relazioni saranno introdotti secondo l’ordine di prenotazione.
Ricchissime le attività collaterali alla kermesse, dalla rassegna cinematografica “Cinema Blues” (questa sera proiezione di “Godfathers and sons”, di Marc Levin), al Concorso “Uno Scatto di Blues”, ideato per promuovere e valorizzare, attraverso una nuova creatività, la musica e il patrimonio culturale locale, la capacità di raccontare, con immagini fotografiche, un evento musicale come il Blues in Town. Fino il concorso rivolto a chi le foto usa scattarle condividerle con il proprio smartphone con il concorso “I(n)stanti per il 2019”, con l’hashtag #bluesintown accanto a quello di #mt2019contest in collaborazione con l’Associazione PensieroAttivo di Ferrandina per sostenere la candidatura di Matera a capitale europea della Cultura per il 2019. Le foto che avranno ottenuto più “mi piace” su Instagram saranno selezionate ed esposte in una mostra permanente a Matera oltre che pubblicate in un catalogo virtuale. Regolamenti e modalità di partecipazione dei concorsi sono disponibili all’indirizzo: http://www.bluesintown.it/concorso-fotografico/

giovedì 10 maggio 2012