Visualizzazione post con etichetta policorotv. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta policorotv. Mostra tutti i post

martedì 17 novembre 2015

DENUNCIATO A MATERA IMPRENDITORE PER EVASIONE FISCALE E TRUFFA ALL’INPS

Foto 1


LOTTA AL SOMMERSO E TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA:


DENUNCIATO A MATERA IMPRENDITORE PER EVASIONE FISCALE E TRUFFA ALL’INPS


Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Matera, nell’ambito del dispositivo di contrasto ai fenomeni illeciti nel settore della Tutela delle Entrate dello Stato e della Spesa Pubblica nazionale, a conclusione di una complessa attività hanno proposto il recupero a tassazione di oltre 1,5 milioni di euro di materia imponibile evasa da una società operante sul territorio della provincia - nel settore dei lavori industriali di meccanica generale - che si è servita di manodopera irregolare nonchè destinataria di provvidenze sociali dell’INPS.


In particolare, i finanzieri hanno accertato - al termine di una ispezione fiscale - che l’azienda, benchè regolarmente operante, aveva occultato la propria posizione tributaria omettendo la presentazione delle previste dichiarazioni per alcune annualità, ovvero presentando dichiarazioni fiscali dal valore simbolico di un euro relativamente ad altri periodi d’imoposta.


La minuziosa attività di ricostruzione operata dal Nucleo di Polizia Tributaria ha consentito di accertare il reale volume d’affari prodotto dalla società, nonchè una truffa aggravata perpetrata dalla medesima ai danni dell’INPS, da cui è stata ottenuta la “Cassa Integrazione Guadagni” a favore di taluni dipendenti nonostante questi, di fatto, avessero continuato regolarmente a lavorare alle dipendenze dell’azienda.


I verificatori, incrociando i dati della contabilità ufficiale con quelli rilevati da copiosa documentazione extracontabile esaminata, hanno quantificato in oltre 100 mila euro il danno alle casse dell’Ente Previdenziale, pari a circa 25.000 ore indebitamente richieste a sostegno del reddito.


Ciò avrebbe consentito all’azienda di ottenere un risparmio di pari importo, in termini di costo del lavoro, per aver corrisposto ai propri dipendenti solo la quota restante di ogni relativa mensilità.


Sono stati, inoltre, individuati 20 dipendenti che hanno percepito, fuori busta, il corrispettivo di quasi 1.000 ore di prestazioni di lavoro straordinario.


All’esito della verifica fiscale, è stato quantificato un ammanco complessivo all’Erario di circa 500 mila euro - pari alle imposte dovute e non versate dal trasgressore - nei confronti del quale è stata altresì proposta l’applicazione della misura cautelare reale dell’iscrizione ipotecaria e del sequestro conservativo dei beni.


La posizione dell’azienda e del suo legale rappresentante, unitamente a quella di 19 lavoratori dipendenti, concorrenti nel reato di truffa, è al vaglio della locale Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, a cui è stato anche richiesto il sequestro preventivo finalizzato alla “confisca per equivalente” delle imposte evase, con riferimento al superamento delle soglie di punibilità previste dalla normativa penale tributaria, ex art. 5 del D.Lgs. n. 74/2000.


Continua l’impegno profuso dalle Fiamme Gialle materane a tutela degli interessi economico-finanziari dello Stato.


 

lunedì 16 novembre 2015

Verso la costituzione del Comitato promotore dei gruppi operativi (GO) dei PEI AGRI “AssoGreen” per l'agricoltura sostenibile e per fronteggiare l'allarme Sharka.

Gruppo

MATERA. Ricerca e innovazione per attuare “la crescita intelligente sostenibile e inclusiva” voluta dall'Unione Europea, la sfida ambiziosa e in linea con le esigenza produttive contemporanee è stata già di fatto avviata con importanti progetti attuati dagli stessi protagonisti che venerdì scorso hanno partecipato all'incontro che si è svolto a Matera  per l'istituzione del Comitato promotore dei gruppi operativi (GO) dei PEI AGRI  (Partenariato Europeo per l'Innovazione per la produttività  e sostenibilità in Agricoltura).
L'Op Asso Fruit Italia, rappresentata dal direttore generale Andrea Badursi, il Dicem (Unibas), rappresentato dal professor Bartolomeo Dichio, l'azienda Frutthera srl da Daniela Sabato, Oguru Solutions da Alessandro Tristano, e le cooperative Nicofruit e Metafruit, rispettivamente rappresentate da Francesco Nicodemo e Antonio Sabato, hanno posto le basi per dar vita al partenariato.

“I gruppi operativi (GO) dei PEI  sono uno strumento strategico voluto dall'UE, la cui istituzione nasce dal basso,  e offrirà a tutti i protagonisti coinvolti la possibilità di strutturare e dare continuità al tanto lavoro già svolto sul fronte della produzione sostenibile che può essere sintetizzato con uno slogan efficace: produrre di più, impiegando meno risorse. In questi ultimi anni abbiamo presentato, in collaborazione con il Dicem e Agreenment, spin off universitario,  i risultati di sperimentazioni importantissime sostenute da fondi europei e regionali, si pensi all'impronta di carbonio (Carbon Footprint) e al progetto Iquasopo (Innovazione per la qualità e la sostenibilità della produzione ortofrutticola).

Con l'Alsia inoltre, nei mesi scorsi, abbiamo avviato la collaborazione sui Puffer, che ha come obiettivo quello di ridurre il ricorso all'impiego di principi attivi mediante la confusione sessuale per combattere gli insetti nocivi per le colture. Tutte queste iniziative - a cui si aggiunge la partecipazione a Creta, a settembre scorso,  al forum dedicato all'impiego sostenibile dell'acqua nell'ambito del progetto Life AgroClimaWater – (di cui AFI è partner)  hanno fatto sì che nascesse già in maniera spontanea un gruppo Promotore , ora grazie allo strumento GO dei PEI  è possibile captare nuove risorse finanziarie per consolidare la collaborazione per progettare e conseguire nuovi risultati a tutto vantaggio della produzione sostenibile e dei rapporti virtuosi che valorizzano la collaborazione fra enti di ricerca, Op, quindi aziende e Università”, ha spiegato Andrea Badursi.

Che infine ha detto: “Accanto alle strategie che riguardano la sostenibilità ambientale e la valorizzazione dei prodotti ortofrutticoli, il Comitato promotore dei GO dei PEI  darà la possibilità di promuovere anche un Gruppo operativo che lavorerà su un programma specifico  per il contenimento della Sharka. Su quest'ultimo punto è il momento di agire in maniera incisiva destinando fondi che permettano di contrastare il fenomeno”.

Il 18 novembre 2015 inizia il processo a Gianni Fabbris ed a altri 14 agricoltori e cittadini accusati di rapina e estorsione aggravate per aver condotto la difesa sindacale di una azienda agricola comprata all'asta e colpita da sciacallaggio sociale.


fabbris
I movimenti rurali lucani e pugliesi si riuniscono per lanciare la campagna di sostegno
Mateaponto Sala Parrocchiale della Chiesa del Borgo, ore 18,30

 
Giù le mani dalle nostre terre, giù le mani dai movimenti contadini

La Procura della Repubblica di Matera, più volte e da più parti criticata per la sua inerzia nel condurre indagini nei confronti della criminalità organizzata e dei fenomeni del racket e dell'usura nelle campagne, dopo aver chiesto l'arresto di Fabbris nell'agosto scorso dipingendolo come un delinquente, lo porta a processo insieme ad altri 14 agricoltori accusandoli di rapina e estorsione aggravate.
I fatti, noti alle cronache dell'anno scorso, sono quelli riferiti all'azienda di Leonardo Conte comprata all'asta e per cui Altragricoltura, come ha fatto (anche con successo) tante altre volte e per diverse altre aziende agricole colpite dalla crisi, aveva messo in campo una iniziativa di solidarietà e chiesto l'apertura di un tavolo di mediazione per trovare una soluzione concordata.
Soluzione caldeggiata e sostenuta da molte istituzioni (sindaci e lo stesso Presidente della Regione Basilicata), tanti cittadini, parroci, diverse associazioni.
Una azione sindacale, dunque, sostenuta largamente dal territorio e dalla comunità lucana che è stata bollata dalla procura della repubblica di Matera  come illegale fino al punto da accusare di rapina e estorsione i protagonisti di questa ennesima iniziativa pacifica e democratica di difesa degli interessi delle nostre comunità.
In questi mesi il movimento contadino ha scelto di non farsi intrappolare nella polemica  (tutti i cittadini lucani e pugliesi hanno potuto da soli scoprire dalle cronache dei mesi successivi se il rischio racket e usura nel metapontino esiste o meno nonostante le tesi minimaliste della Procuratrice Gravina che considerano cortocircuiti tutti gli incendi accaduti e come inesistenti i fenomeni di delinquenza organizzata) ed ha, anzi, continuato ad estendersi e conseguire consensi e risultati stando sul merito delle questioni e sulle proposte per uscire dalla crisi.
Finalmente inizia il processo che dovrà accertare i fatti ed esprimere giudizi su quanto accaduto. Un processo cui il movimento contadino lucano e pugliese e quello nazionale, guardano con attenzione e per cui predispongono una campagna di iniziative.
Iniziative che, dopo la Marcia per il Riscatto messa in campo dal movimento, puntano a convocare entro Gennaio gli stati Generali Nazionali delle Comunità rurali per dare vita ad una nuova Unione fra di loro e rilanciare la difesa del lavoro agricolo e di quanti vivono nelle aree rurali.
A fondamento di questo percorso 4 campagne di cui quella sullo Sciacallaggio Sociale e di difesa del diritto a fare sindacato sarà elemento centrale.
Questa sera, 16 novembre, alle ore 18,30 nella Sala della Parrocchia diella Chiesa del Borgo di Metaponto, Gianni Fabbris invita all'assemblea congiunta per fare il punto, lanciare le prossime  iniziative e divulgare l'appello in solidarietà agli agricoltori processati.