martedì 24 gennaio 2017

DAL FESTIVAL A MATERA 2019 CON SANREMOSOL E L' INCARICO A GIUSEPPE GRANDE

conferenza

 

Quaranta ore di diretta, la partecipazione dei cantanti in gara al Festival, la collaborazione con Radio Rai, collegamenti  con oltre 300 media partner e la firma del  patto d’azione tra Sanremo capitale italiana della musica e Matera capitale europea della cultura nel  2019, direttamente al Casinò della città ligure. Sono solo alcune delle novità della seconda edizione di SanremoSol l’importante vetrina organizzata durante il Festival della Canzone Italiana, al via il 7 febbraio da  Sanremo, illustrate a Potenza nel corso di una conferenza stampa. “Puntiamo con il piccolo salotto di SanremoSol – ha spiegato  Giuseppe Grande, ideatore e direttore dell’iniziativa – a  raggiungere tanti cuori”. Molto lo spazio dedicato alla scuola ed ai giovani studenti grazie al Patto d’Azione stretto tra la  città di Sanremo, Matera e la Basilicata tutta, che vede affidata la regia a Giuseppe Grande per i  prossimi quattro anni, con l’obiettivo di svolgere manifestazioni di pubblico interesse oltre che durante il festival anche in Basilicata. Grazie a SanremoSol i giovani lucani potranno così esibirsi, partecipare a  seminari di studio e provare a muovere i primi passi nel mondo della televisione.  "Si tratta di un progetto ambizioso e unico nel suo genere - ha evidenziato Grande - che stimola a fare sempre  più e meglio". A conferma dell’importanza del progetto vi è la collaborazione diretta con Massimo Cervelli autore di Radio Rai e conduttore da Sanremo per Rai Radio2, la radio ufficiale del Festival, che in un video messaggio ha rimandato tutti a SanremoSol rimarcando che il salotto  sarà un crocevia e punto di riferimento per i cantanti del Festival e personaggi di rilievo, e soprattutto la location scelta per la firma dell’intesa, il prossimo 9  febbraio alle ore 11,  direttamente il  Casinò di Sanremo, in cui il  Festival ebbe inizio. Non è da escludere per quella occasione anche la presenza di Maria De Filippi e Carlo Conti. “Ci stiamo  lavorando” si lascia sfuggire Giuseppe Grande. Diversi gli intervenuti alla  conferenza stampa, tra cui il sindaco di Sanremo, Alberto  Biancheri, che in un  video messaggio ha dato appuntamento al  Casinò per la firma del Patto d’Azione. Per il  primo cittadino di Matera, Raffaello De Ruggieri, “si  tratta di  un’occasione unica per poter stimolare e favorire nelle giovani  generazioni l’interesse sui temi della conoscenza, conservazione e tutela dei patrimoni culturali laddove cultura è arte, natura e musica”. Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore ai Sassi e Patrimonio Unesco di Matera, Paola D’Antonio, che si è detta certa del fatto che “ il meccanismo innescato dal progetto SanremoSol potrà generare dinamiche positive per i territori coinvolti e soprattutto per le generazioni future”. Preziosa la collaborazione e l’adesione al Patto dell’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata. “Abbiamo deciso di aderire a questa iniziativa di ampio respiro e rivolgo l'invito anche al dirigente dell'Ufficio Scolastico della Liguria perché aderisca al progetto -   ha spiegato il dirigente Debora Infante in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata - poiché convinti che SanremoSol possa offrire la concreta opportunità agli studenti lucani di avvicinarsi ad un altro contesto italiano attraverso l'arte e la musica, linguaggi  privilegiati dei nostri giovani".  Anche quest’anno l’iniziativa si avvale  della collaborazione di Sanremo On, anch'essa nel Patto, la rete  d'impresa della città ligure, composta di circa 70 aziende, eccellenze del tessuto commerciale e imprenditoriale Sanremese. “Un interscambio culturale che sarà duraturo nel tempo,  arricchito dalle nuove attività che coinvolgeranno anche i giovani e le istituzioni  scolastiche e culturali preposte che si svolgeranno anche durante questo Festival 2017 -  ha evidenziato Romeo Giacon, presidente di Sanremo On che per l’occasione ha inviato un messaggio. Nel corso dell’incontro con la  stampa è stato  presentato anche l’accattivante trailer ufficiale di SanremoSol, con la regia dello stesso Grande e Pasquale Pepe, e musica di Robert Blues dj. L'evento verrà trasmesso in diretta streaming tv su  www.sanremosol.it per la programmazione quotidiana dal 7 all’11 febbraio dalle 13 alle 19.

Policoro. Società pronta ad investire nel comparto del turismo.

policoro

La crisi economica sembrerebbe non aver intimorito una società orientata ad investire, attraverso un ingente finanziamento, nel comparto del turismo affiancandosi ad una struttura del luogo, soci compresi. L'operazione potrebbe, verosimilmente, favorire uno sviluppo economico, con annessi posti di lavoro, per l'intera comunità. Da voci provenienti dalla Città d'Ercole, sembrerebbe che il promotore dell'iniziativa sia un noto ex Sindaco, in passato, contraddistintosi per aver attratto investitori nel campo dell'industria della trasformazione ortofrutticola.

 

Redazione Jonica.TV

lunedì 23 gennaio 2017

Trasporti su gomma regionali: verifica immediata sulla sicurezza dei mezzi.


Quanto accaduto nella giornata di sabato al bus di linea che trasportava studenti dell’istituto agrario di Marconia è solo l’ultimo di una serie di gravi episodi verificatisi sulla pelle di coloro che usufruiscono del servizio di trasporto pubblico.


Già nel 2015 come M5S avevamo denunciato lo stato vergognoso in cui erano costretti a viaggiare lavoratori e studenti pendolari. Nelle segnalazioni che ci giungevano, si vedevano chiaramente utenti che, per evitare la pioggia all’interno degli autobus, erano costretti ad aprire i loro ombrelli.


All’epoca chiedemmo all’Assessore di venire a relazionare sui controlli che la regione aveva messo in campo sul parco macchine e sui servizi finanziati attraverso i contributi regionali  in dotazione alle società di trasporto. L’allora assessore  Berlinguer dichiarò che, nel periodo luglio 2014 - novembre 2015,  furono comminate sanzioni per circa 375 mila euro,  somma relativa sia ai servizi ferroviari che a quelli su gomma. Quelle relative al  trasporto su gomma ammontavano a circa 100 mila euro, frutto di  28 visite ispettive su 188 autobus appartenenti alle ditte del consorzio Cotrab, sanzioni che riguardavano per lo più il vincolo di destinazione decennale degli autobus e la mancata apposizione della scritta “Regione Basilicata” sui mezzi. Berlinguer dichiarò poi di aver trasmesso le informazioni sui mezzi vincolati al personale di Polizia Stradale, al fine di avere maggiore incisività e concretezza sui controlli.


Per quanto concerne i controlli sulla qualità del servizio l’ex assessore sottolineò che gli stessi erano posti in capo agli enti territoriali titolari del Contratto di Servizio (Province e Comuni).


Non è nostra intenzione soffiare sul fuoco e strumentalizzare un episodio così grave, ma crediamo sia opportuno avviare una riflessione seria sullo stato e sulla sicurezza del parco macchine in circolo nella nostra regione. Lo stesso Assessore Benedetto ha rilasciato dichiarazioni che danno una fotografia poco edificante dell’attuale situazione dei mezzi in circolazione. Non basta, a nostro avviso, promettere dei paletti più severi per i bandi e per l’affidamento dei servizi nei prossimi anni: occorre da subito fare una seria ricognizione sulla sicurezza dei mezzi, al fine di rassicurare e tutelare gli utenti che quotidianamente ne usufruiscono.


Leggi interrogazione


Gianni Perrino



Portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale

OPEN DAY - MANLIO CAPITOLO di TURSI






In previsione delle iscrizioni all’anno scolastico 2017/2016, l’Istituto Tecnico






Statale Economico e Tecnologico “Manlio Capitolo” di Tursi indice giornate di






Open Day per ricevere gli alunni delle terze classi delle scuole medie






limitrofe al fine di offrire agli stessi ed alle loro famiglie tutte le informazioni






utili per compiere in modo consapevole la scelta della Scuola superiore di






secondo grado più consona agli interessi ed alle esigenze degli studenti.






L’Istituto tecnico “Manlio Capitolo” di Tursi possiede quattro indirizzi: Amministrazione Finanza e Marketing (ex ragionieri) Turismo, Costruzioni, Ambiente e Territorio (ex geometri) e Informatica.
Ad essi va aggiunto il corso serale per il settore economico e delle costruzioni che offre un’opportunità straordinaria a quei lavoratori intenzionati ad approfondire le proprie conoscenze e competenze conseguendo un titolo di studio che ne migliori la posizione lavorativa.

E’ da decenni che l’Istituto tursitano svolge la sua attività di formazione di tecnici qualificati, di figure professionali che si sono sempre distinte per le proprie capacità tecniche nei vari ambiti lavorativi.
Visitate le aule, la biblioteca, la palestra, i numerosi laboratori con tutte le attrezzature. Inoltre, sarà assicurata una dettagliata informazione sugli indirizzi di studi, presentato il piano delle attività didattiche e illustrata la vasta gamma di iniziative e servizi formativi che l’Istituto è in grado di offrire. Domenica 22gennaio, 28 e 29 gennaio dalle ore 16:00 alle ore 19:30.

orientamento-manifesto_2017



I RUBINETTI DI ACQUEDOTTO LUCANO PERDONO DEBITI E DERIVATI




 

Più che acqua, eroga debiti e quando può, investe le entrate delle utenze nei famigerati “Fondi derivati”. L'Acquedotto lucano SpA ha sottoscritto, con la BNL e con il San Paolo Banco di Napoli, titoli derivati per un totale di 29 milioni di euro di “valore nozionale”. Il primo contratto scade a dicembre del 2017 (ha un residuo di 112.526 euro), il secondo nel 2023 (ha un residuo di 2.274.330 euro).

È facile investire nei titoli spazzatura quando i soldi non escono dalla propria tasca, quando il dirigente non corre rischi personali e quando lo stesso ruolo di dirigente di un ente pubblico partecipato non è sudato, ma è dovuto a una legge, la 127 del 1997, meglio nota come “Bassanini Bis”. Legge che dà ampie discrezionalità ai governatori di Regioni e ai Presidenti del Consiglio: andrà riformata, quando il M5S sarà forza di governo, perché è una disposizione nata per fornire competenze tecniche allo Stato, ma al solito è finita per alimentare clientele, poltrone e debiti.

I debiti dell'Acquedotto lucano ammontano a più di 192 milioni di euro (bilancio 2015)! Tra titoli derivati e derive gestionali, la situazione debitoria di A.L. è impressionante, a partire dal numero dei dipendenti, 378, che costano 18 milioni di euro all'anno. Dei quali ci piacerebbe sapere i rapporti di forza tra il numero dei dirigenti e quello dei tecnici, visto che negli anni, per sopperire all'indebitamento, anziché ridurre gli sprechi, vietare le speculazioni finanziarie e, magari, mettere in efficienza le condotte, i dirigenti che devono ringraziare quel gran genio di Bassanini, in Basilicata hanno preferito togliere gli uffici periferici, creando disservizi non facili da superare ai cittadini, in una regione che è priva di trasporto pubblico e quello privato è insufficiente.

Del totale di 192 milioni di euro, 32 milioni sono i debiti verso le banche, 3 milioni verso aziende controllate, 10 verso la Regione, 1,5 verso istituti previdenziali, 2 verso i dipendenti e circa 20 milioni di euro sotto la voce “altri debiti” (sottobosco politico?). È anche interessante l'aumento del ricorso finanziario alla Sace, società di proprietà di Cassa depositi e prestiti, perché le banche hanno chiuso il conto corrente di Acquedotto lucano e si rifiutano di accettare, come pegno, le cessioni dei crediti che vanta l'ente pubblico partecipato.

I crediti, infatti, ammonterebbero a 163 milioni di euro, di cui 38 dovuti dalla Regione (altro sottobosco politico?), più 33 milioni di euro provenienti da esercizi precedenti, per immobilizzazioni immateriali e materiali, nonostante l'ente debba operare con fondi di esclusiva provenienza pubblica.

Buona parte di questi crediti, però, sembrerebbero conteggiati al solo scopo di far quadrare il bilancio, non essendo credibile, ad esempio, che l'ente idrico regionale vanti più di 56 milioni di euro dagli utenti lucani: possibile che nessuna famiglia lucana abbia pagato nel 2015 la bolletta idrica?

Vito Petrocelli, M5S Senato della Repubblica


 

domenica 22 gennaio 2017

Allagamenti statale ionica

allagamenti-ionica

“E' bastata un pò di pioggia e il nuovo svincolo di Nova Siri marina  sulla statale ionica di recente costruito dall'Anas , si e' allagato con rischi gravi per la sicurezza del traffico. Non e' la prima volta, sono due anni che si ripetono episodi di questo genere senza che Anas assuma gli accorgimenti del caso su un 'opera che ha appena collaudato”.  Lo ha dichiarato l’on.Cosimo Latronico (Cor). “La condotta dell'Anas e' inescusabile e si aggiunge ad un modo di procedere che va censurato senza esitazioni. Le opere non sono state eseguite con correttezza ed adeguatezza, e per di più il progetto della variante di Nova Siri, non e' stato realizzato nel rispetto delle prescrizioni apposte al progetto originario dal Comune  e dal Cipe.

Nonostante gli impegni manifestati dall’Anas, che si impegnava a realizzare tutto quanto previsto nei progetti originari, ad oggi non si vede nulla e l'esercizio delle nuova infrastruttura determina nuovi pericoli  e disagi. Tornerò a sollecitare i vertici della società  perché sia fatta chiarezza sulla qualità delle opere eseguite, sulla coerenza degli interventi rispetto ai progetti approvati, e sulle opere da completare per rendere sicure e funzionali l'arteria e gli accessi all'abitato di Nova Siri marina, sia impegnando  le risorse economiche rivenienti dal ribasso del  progetto che quelle compensative. Le opere pubbliche devono migliorare lo stato dei luoghi, sarebbe una iattura anche per la reputazione dell'Anas  se avvenisse il contrario”.

ADULAZIONE DE “IL CORRIERE” A MARCELLO PITTELA PER LA SOSTITUZIONE ETNICA DEI LUCANI

 

Piovono salamelecchi per Pittella su “”, nell’articolo del 18 gennaio “Dateci più migranti”, in Basilicata l’accoglienza non fa paura, dove non si capisce se l’articolista stia facendo informazione oppure adulazione del “governatore” lucano.

Ci sembra opportuno di virgolettare la parola governatore per ragioni umane, prima che politiche. Si, perché Marcello Pittella, definito “illuminato” da “Il Corriere” e dalla politica addirittura “sorprendente” a noi non sembra affatto il governatore dei lucani, bensì degli africani, per di più clandestini.

Tecnicamente il problema dell’incompatibilità principale fra il ruolo di Presidente della Regione Basilicata e di prestanome degli interessi di imprecisate regioni dell’Africa, sta soprattutto nel fatto che Marcello Pittella è stato eletto dai lucani, in Basilicata ed è stipendiato dal popolo lucano.

La Pascucci, autrice dell’articolo di sperticata lode, che sicuramente avrà ospiti nel salotto di casa una decina di clandestini, esultante scrive: “Ne dovevano arrivare mille, ma non bastavano e ne hanno richiesti almeno il doppio”.

Non sa, la giornalista, che Pittella nel momento in cui richiede il doppio di clandestini, lascia scappare, per incapacità politica, il triplo di giovani laureati lucani, costretti ad emigrare per avere la possibilità di lavorare e di curarsi degnamente.

Ancora, l’azione di ruffianeria prosegue con queste parole: “In controtendenza rispetto a tutte le altre regioni italiane, da tempo ho manifestato la volontà del governo regionale di andare anche oltre la quota di riparto nazionale dei flussi migratori”, flussi migratori che sarebbero, a suo dire, “un’occasione di sviluppo per il territorio”, citando le parole dello stesso Pittella.

Un qualsiasi normalista, pur se non brillante in intelligenza e logica, si chiede come mai il “governatore” della Basilicata consideri “occasione di sviluppo” improbabili “migranti”, tutti uomini adulti, di cultura ed abitudini tribali, provenienti da località dove il peso della vite ricade ordinariamente sulle donne, e non sia parimenti benevolo nei confronti dei suoi corregionali: sono forse inferiori i lucani? Hanno degli handicap insuperabili?

Poi finalmente sia Pittella che la sua decantatrice svelano i loro intenti, dietro un insopportabile sofisma che sa più di truffa ideologica che di semplice menzogna. “Sono infatti 2240 i richiedenti asilo in tutta la regione, di cui 185 minori non accompagnati” – afferma – “oltre 44mila migranti hanno un lavoro, al 90% con un contratto. Oltre la metà lavora in agricoltura”.

Dunque l’intento è chiaro: sostituire i lucani con lavoratori a basso costo, dunque nuovi schiavi, che faranno fatica ad apprendere rapidamente i loro diritti, dunque anche ad avvalersene.

Smascherato il primo proposito neocolonialista al contrario se non addirittura schiavista, la truffa ideologica sta nel fatto che essi pretendono di equiparare i già residenti nel territorio regionale, provenienti soprattutto dalle nazioni dell’Est, che hanno le nostre stesse origini sia culturali che religiose, i quali si sono già da decenni ben integrati e contribuiscono onestamente alla lenta SOPRAVVIVENZA di una regione che si spopola per cause politiche. Così serenamente viene anche data una percentuale gravissima: se il 90% dei veri migranti ha un lavoro regolare, sebbene non sappiamo di che retribuzione, il 10% sarebbe uno schiavo? Un lavoratore in nero? Davvero scandaloso che le “istituzioni” si vantino di tali miserie e reati. “Noi abbiamo deciso di ampliare ancor più il nostro impegno per i rifugiati e i richiedenti asilo – aggiunge Pittella – focalizzando tutte le migliori esperienze e le energie regionali e proponendo un approccio sistemico alla materia della migrazione e del diritto di asilo”.

Qualcuno dovrebbe erudire Pittella che il solo 5% è un vero rifugiato, che molti minori si scoprano non essere tali e che il popolo dei lucani, suoi datori di lavoro, gradirebbero davvero col cuore che Pittella dedichi le stesse “esperienze e le energie regionali” anche a chi gli paga lo stipendio e gli consente di vivere ben più che da borghesotto di sinistra.

L’adulazione si conclude con il consueto e stomachevole sponsor al progetto “We are the people”, un progetto carbonaro, i cui punti restano ancora ignoti addirittura alle autorità locali, da cui si evince solamente un dato: Pittella ed i suoi “fratelli” hanno deciso di investire sul territorio nell’intento di sostituire i lucani con gli africani.

Potenza, 22 Gennaio 2017

Francesca Messina, Responsabile Dipartimento Integrazione e Immigrazione FdI-AN Basilicata

sabato 21 gennaio 2017

ASSEMBLEA DI MOBILITAZIONE

PRESENTATO OGGI IN UNA DELLE TANTE AZIENDE AGRICOLE E ZOOTECNICHE FRA
PUGLIA E BASILICATA IL PROGRAMMA DELLA ASSEMBLEA DI MOBILITAZIONE
INTERREGIONALE PER CHIEDERE UN INTERVENTO STRARDINARIO DEL GOVERNO PER
LE AZIENDE AGROZOOTECNICHE E IL LAVORO DEI BRACCIANTI COLPITI DAL NEVE E
GELO DEL GENNAIO 2017
LUNEDI 23 GENNAIO 2017 ORE 18.30 SALA DEL CINEMA LA PINETA, VIALE
TRIESTE - GINOSA MARINA (TA)

Saranno presenti sindaci e delegazioni di Sicilia, Calabria, Puglia,
Molise, Basilicata, Campania e Lazio.
I sindaci siciliani adottano un documento comune e annunciano la
partecipazione all'incontro di Ginosa Marina
Un gruppo di circa venti allevatori e agricoltori si è ritrovato oggi
presso l'azienda allevatrice e agricola dei fratelli Pietro e Giuseppe
Panio in agro di Pisticci (una delle tante che nell'area fra la Puglia e
la Basilicata hanno subito e stanno subendio ingenti danni dall'ondata
di gel che si è abbattuta negli scorsi giorni sulle aziende e le aree
rurali) per presentare gli obiettivi e le modalità dell'incontro che si
terrà a Marina di Ginosa (TA) il 23 gennaio 2017 con inizio alle 18,30.

Il volantino di convocazione della "Assemblea di Mobilitazione" promossa
anche dal Tavolo Verde di Puglia e Basilicata, rilancia la denuncia che
con forza i movimenti e le organizzazioni che hanno promosso
l'appuntamento del 23 vanno ripetendo: "Le misure ordinarie fin qui
messe in campo per le calamità sono inefficaci e insufficenti.
Non sarà possibile l'elemosina solo per alcuni e solo dopo 5 o sei
anni. Servono risorse vere, misure straordinarie anche in deroga ed un
piano di sostegno a tutta l'agricoltura del Sud e in particolare alla
frutticoltura, alla cerealicoltura, all'orticoltura ed a quello che
rimane dell'allevamento meridionale.
........  E' a rischio la stessa tenuta sociale delle nostre comunità e
la qualità della democrazia del Paese."

Gianni Fabbris (coordinatore nazionale di Altragricoltura e del
Movimento Riscatto) ribadisce. "E' bene che i cittadini sappiano quello
che accade ormai da anni sulle calamità in agricoltura. L'UE
permetterebbe ampi margini di intervento ma pone una prima importante
condizione: che gli Stati membri finanzino con le proprie risorse il
fondo di solidarietà. Finora i Governi italiani hanno messo pochi
spiccioli che vengono distribuiti dopo 5 o 6 anni, solo ad alcuni ed a
condizioni per cui spesso gli agricoltori colpiti sono costretti a
rinunciare. L'effetto è quello di molte passarelle che annunciano lo
Stato di Calamità ma cui non seguono effetti capaci anche solo
parzialmente di venire incontro ad un comparto in difficoltà".

"Quella che si è abbattuta in questi giorni nelle campagne di molte
zone del Centro Sud" ribadiscono gli agricoltori e i promotori della
mobilitazione "non è una semplice calamità ma è un vero terremoto con
più epicentri che colpisce soprattutto l'ortofrutta e il piccolo
allevamento devastando strutture, compromettendo non solo le colture
invernali ma tutta la stagione agraria ed, in alcuni casi, per quest'ann
e per i prossimi tre anni almeno"

"Ma" ha aggiunto Mimmo Prencipe agricoltore del Movimento Riscatto e
coordinatore di Altragricoltura del Metapontino "se possibile quello che
è più grave è che questo evento colpisce aziende che non hanno più
la forza economica e finanziaria di anticipare e sostenere costi che non
potranno essere recuperati".

Per questo il Movimentori degli agricoltori fissa un primo obiettivo per
l'iniziativa del 23 gennaio: presentare con forza all'Assessore
Regionale all'agricoltura della Puglia Leonardo Di Gioia e all'Assessore
Regionale di Basilicata Luca Braia la richiesta di convocazione urgente
del Tavolo Agricolo della Conferenza Stato Regioni per concertare le
richieste al Governo di un provvedimento urgente e straordinario
finanziariamente adeguato sul modello di quelli adottati per il
Terremoto che realizzi, fra l'altro, almeno questi obiettivi: il
sostegno al ripristino delle scorte, degli impianti e delle strutture,
il sostegno per la perdita delle produzioni, la sospensione degli
impegni e delle scadenze finanziarie per le aziende colpite, misure per
difendere e tutelare il comparto ortofrutticolo e del piccolo
allevamento centromeridionale già in crisi, misure per garantire le
giornate di lavoro perse dai braccianti che sarebbero stati impegnati
nella raccolta
Nella giornata di ieri (20 gennaio) mentre era in corso la mobilitazione
degli agricoltori siciliani si sono riuniti i sindaci di diverse realtà
agricole siciliane e, dopo aver prodotto un documento comune, hanno
annunciato la partecipazione di una loro delegazione (fra loro i sindaci
di Acate e Niscemi) con gli agricoltri siciliani all'iniziativa di
lunedi a Ginosa Marina.

All'assemblea (che sarà preceduta da un incontro organizzativo per
impostare la mobilitazione) parteciperanno anche delegazioni di sindaci
e agricoltori da Lazio, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Calabria.
Durante l'incontro sarà presentato, discusso ed adottato il documento
da sottoporre a parlamento, governo e regioni.

Info e foto alla pagina facebook del movimento Riscatto e del Comitato
Terrejoniche

CHE GROSSO FARDELLO IL PALAERCOLE!

palaercole

Quante annose problematiche per l’amministrazione comunale di Policoro si materializzano a pochi mesi dalle elezioni. Sintomo evidente di scelte poco chiare negli anni e di menefreghismo giornaliero.

A riguardo di questo, noi vorremmo focalizzare, oggi, la discussione su un tema molto importante. Anzi su un luogo molto discusso: il Palaercole.

Il Palaercole è una struttura imponente, faraonica e unica, forse, nel Sud Italia. Costruita perché? Certamente costruita per ospitare eventi, manifestazioni sportive e altro. Insomma per essere sfruttata al massimo delle sue possibilità e non per fare la fine di “una Ferrari costretta a marciare con l’impianto a Gpl”.

Perché il Palaercole metaforicamente questo è.

Negli anni nessuno ha mai previsto un piano di gestione serio ed oculato. L’amministrazione attuale ammette di aver abbattuto del cinquanta per cento i costi di gestione dal 2012 ad oggi. Va bene. Fino a questo punto ok, anche se quei costi di gestione, abbassati grazie alla riduzione di uno spreco eccessivo di alcuni riscaldatori d’acqua, rientrano in una non-eccezionalità.

E’ come se a casa un fratello poco attento lasci l’acqua aperta ed un altro familiare vada a chiuderla per non sprecare. Fa un gesto di controllo ovvio, scontato e non eccezionale.

L’amministrazione comunale non ha gestito la struttura oculatamente a nostro avviso. Va bene sulla riduzione dei costi, va male sul resto. E per la grandezza dell’impianto c’è tanto tanto resto.

L’anno scorso allora il comune fa un bando. Tutti sanno il bando a chi viene assegnato. Lo stesso comune però dopo pochi mesi ritira tutto perché l’assegnatario non ha “le carte in regola” per gestirlo.

Tutto questo però accade dopo numerose polemiche nate da e per conto di associazioni sportive che, usufruendo di alcuni spazi, si trovano costrette ad andare via non avendo le garanzie di rimanere con il proprietario nuovo in arrivo.

A questo punto ci chiediamo: possibile che non sapevate che il vincitore del Bando, al momento di partecipare e dopo aver visionato, non aveva alcuni requisiti validi?

Vabbè, fermiamoci un attimo. Arriviamo ai giorni nostri. Allo stato dei fatti, l’amministrazione comunale vuole stringere i tempi per rifare un bando sulla falsariga di quello già fatto. Vorrebbe esternalizzare o trovare un gruppo di associazioni del posto che acquisisca la gestione, decidendo però le tariffe che addirittura si riserverebbero poi, di modificare anche anno per anno.

Il nostro timore è che per cercare di chiudere (secondo loro) un altro obiettivo programmatico prima di andarsene a casa, si assegni il Palaercole in modo approssimativo, consegnando in mano ad una nuova amministrazione una scelta scellerata e poco chiara.

Questa struttura ha bisogno di una programmazione gestionale che non si può attuare in tre mesi. Ci vuole più tempo e, affrettando adesso l’uscita di un bando “a prescindere”, servirà a poco. Potrebbe arrecare più danni al Palaercole di quanti ne abbia già subiti.

Nicola MONTESANO - Policoro Capitale

Trasferta siciliana per il Borussia Policoro femminile di calcio a 5 nella terza giornata di ritorno del campionato di serie A.

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Le ragazze di mister Antonio Cafarella saranno impegnate a San Cataldo (CL), contro una diretta avversaria per la lotta promozione, alla ricerca di punti preziosi, che mancano proprio dalla partita di andata contro le siciliane, per risalire in classifica e provare ad evitare i playout.


La Vigor San Cataldo, con sette punti in classifica e quattro in più delle biancorosse lucane, occupano la terz'ultima posizione in classifica, che vuol dire promozione diretta.


Non ci sarà Letizia Mazzola, febbricitante e Serena D'Addurno, mentre ha ottenuto il transfer e farà il suo debutto la neoarrivata portoghese Bruna Oliveira Marinho.


L'obiettivo delle ragazze policoresi è provare a fare bottino pieno sul loro campo come ammette il capitano Giusy Scarcia:”quella di domani contro la Vigor è per noi una gara che vale una finale, vincendo ci avvicineremmo ad un solo punto, fondamentale per noi se vogliamo evitare i playout. Sappiamo che non sarà facile, all'andata vincemmo all'ultimo respiro, loro giocano davanti al loro pubblico e sicuramente sarà un vantaggio, ma noi ci siamo allenate bene in settimana vogliose di tornare a casa con una vittoria. Già domenica scorsa, contro la squadra più forte del campionato, abbiamo dimostrato coraggio, voglia di attaccare ed anche una condizione fisica migliore. Speriamo di fare una bella gara e di poter tornare a Policoro con i tre punti, siamo tanto motivate”.


Le ragazze, che sono partite già oggi per la Sicilia, giocheranno alle ore 16 presso il Palamaira di San Cataldo (CL), questo l'elenco delle convocate da mister Antonio Cafarella: Federica Gentile, Raquel Nunes Guedes, Roberta Bergamotta, Ilaria Caruso, Bruna Oliveira Marinho, Graziana Cospito, Sharon Di Sanza, Valentina Matone, Giusy Scarcia, Rosanna Sisto, Delia Salfi.


La gara sarà diretta dai signori Andrea Campi della sezione di Ciampino e Simone Micciulla della sezione di Roma2, cronometrista Riccardo Portoghese della sezione di Catania