giovedì 26 gennaio 2017
“Chi e perché ha ucciso Aldo Moro”
Per quale motivo si avverte la necessità di organizzare in un comune della provincia tarantina un convegno dal titolo: “Chi e perché ha ucciso Aldo Moro”?. Questo è quanto la segreteria della locale sezione PD di Ginosa si è domandata quando si è presentata l’opportunità di organizzare un evento su questa controversa materia. E la risposta è stata immediata: una segreteria che ha a cuore la formazione di una nuova classe dirigente, e che al contempo vorrebbe che la verità e la trasparenza siano i suoi biglietti da visita, non può lasciarsi sfuggire un’occasione di questo tipo.
Attraverso la relazione dell’onorevole Gero Grassi, vicepresidente del gruppo PD alla Camera, e componente della commissione parlamentare d’inchiesta Moro bis, avremo la possibilità non solo di ripercorrere quei giorni bui della storia repubblicana attraverso gli atti di Stato, ma anche di poter aggiornare quella che è la verità sul caso Moro. Un interesse che non deve vertere sul caso solo perché Aldo Moro è pugliese, o per mero interesse giornalistico o accademico, ma per cercare di comprendere quali sono state le dinamiche che hanno sotteso alle tragiche decisioni di quei terribili giorni.
Il 27 gennaio è anche la giornata della Memoria, quella con la lettera maiuscola. Quella che ci costringe a fare i conti con la storia del secolo scorso, commemorando milioni di vittime dell’Olocausto. Ma anche a ricordare che il ruolo di una società democratica è educare al rispetto della dignità della persona. E questo è esattamente il fulcro del pensiero di Aldo Moro, per il quale prima viene la persona e poi il cittadino.
L’invito è per venerdì 27 gennaio 2017 presso la Sala Conferenze del Palazzo di Cultura in corso Vittorio Emanuele a Ginosa, per ascoltare la relazione dell’onorevole Gero Grassi sui lavori della commissione d’inchiesta, con i saluti del capogruppo PD al consiglio ginosino, Franco Pizzulli e del segretario cittadino PD Antonello Zicari. Ad introdurre il convegno Marilena Surdo, dirigente regionale PD, Donato Pentassuglia, consigliere regionale PD e Ludovico Vico, deputato PD.
Partito Democratico di Ginosa e Marina di Ginosa
Dal bene di pochi al bene comune: libere riflessioni degli attivisti 5 Stelle di Policoro

Sabato 28 gennaio, ore 18:30, presso la sala parrocchiale della Chiesa Madre in Piazza Heraclea, un gruppo di attivisti policoresi del 5 Stelle accoglierà la cittadinanza ed i simpatizzanti per riflettere sul ruolo del 5 Stelle nella città di Policoro, tra passato e futuro. Vera trasparenza ed autentica partecipazione, per recuperare la centralità del territorio, vero punto di partenza per ogni democrazia. All’ordine del giorno: modalità e temi dell’attività del Movimento 5 Stelle a Policoro ed azioni da svolgere sul territorio. Altri aspetti eventuali saranno scelti e discussi al momento, come democrazia vuole.
mercoledì 25 gennaio 2017
Un problema annoso : “GLI USI CIVICI”.
Da anni si aspetta una soluzione al problema del Demanio Civico ma gli organi competenti sono completamente fermi.Istruttorie ferme, pratiche bloccate, istanze inevase. In non poche occasioni mi sono occupata, come legale, di situazioni di questo tipo e molto spesso mi sono vista costretta a fare ricerche attraverso atti datati nel tempo e non facilmente reperibili. Non in ultimo un caso segnalatomi su Palazzo San Gervasio e sul Comune di Pisticci.
Ancora una volta non posso che denunciare l’immobilismo della politica che non da soluzioni al problema eppure basta davvero poco!A molti dei lettori, proprietari di terreni, sicuramente sarà capitato di imbattersi nella richiesta di un certificato sullo stato dei propri terreni e certamente in molti casi avrà sorprendentemente appreso di esserne “arbitrario occupatore”o “ livellario”.Apparirà strano ma questa scoperta è cosa più comune di quanto si possa immaginare.Nel territorio del Comune di Potenza, e precisamente: S.Antonio La Macchia, Macchia Romana, C/da Botte, Vallone Calabrese, Gallitello (in parte), Giuliano - Capoiazzo, C/da Chiangali, esiste il problema degli “Usi Civici”e non solo in tutto il territorio Regionale ( vedasi il caso Pisticci che si trova di fronte all’impossibilità di risarcire i proprietari terrieri che però non sono “veri proprietari ma detentori di terreni gravati da - Usi Civici).
Si definisce Uso Civico quel diritto di godimento attribuito a soggetti che si concreta su beni immobili e terreni di proprietà comunale ( o anche di terzi ).I soggetti titolari di tale diritto di godimento si suddividono in due categorie 1) Arbitrari occupatori 2) legittimari.Gli arbitrari occupatori sono coloro che occupano il bene “ sine titulo “ i legittimari, invece ,coloro che detengono il terreno e corrispondono all’Ente proprietario un canone annuale ( livello) .Nel lontano 1958 , l’allora incaricato perito demaniale, Iurilli, fece una ricognizione dei beni demaniali del Comune di Potenza e depositò una relazione per ciascuna zona con allegati elenchi degli “arbitrari occupatori”e dei “legittimari” ( cioè livellari ).Questa ricognizione doveva servire a fare un quadro preciso dei beni del demanio e conseguentemente, ove il bene aveva evidentemente perso la pubblica destinazione (allodiale), a dare la possibilità a chi li deteneva di poterli affrancare.Nulla di tutto ciò è accaduto tant’è che oggi molti soggetti, che ritenevano di aver acquistato un terreno libero ed in piena proprietà, nel richiedere la certificazione sullo stato dei terreni scopre che sullo stesso insiste un “Uso civico”.Dalla perizia Iurilli ad oggi la regolamentazione della materia è cambiata quindi l’immobilismo, unitamente all’avvicendamento di diversa normativa, ha generato grande confusione.Nella normativa precedente l’arbitrario occupatore aveva la possibilità di richiedere agli Enti preposti e precisamente al Commissario per gli Usi Civici , la legittimazione del terreno. Il Commissario per gli Usi civici dichiarava con ordinanza la legittimazione del terreno cui seguiva un decreto del Capo dello Stato. Ciò fatto, l’arbitrario occupatore, divenuto legittimario, aveva due possibilità 1) godere del terreno pagando all’Ente proprietario un canone 2) affrancare il terreno, divenendo pieno proprietario previo pagamento di un corrispettivo pari a quindici annualità di canone .Con la devoluzione della materia alle Regioni le competenze amministrative che prima erano attribuite al Commissariato per gli Usi Civici sono passate agli uffici regionali e il decreto del Presidente della Repubblica è stato sostituito da decreto del Presidente della Giunta Regionale. Detta devoluzione è avvenuta negli anni ’70!!!La Regione Basilicata soltanto nel 2000, quindi a distanza di trent’anni, con la legge regionale n. 57/2000 è intervenuta a disciplinare la materia con successive recenti modifiche.Nel trentennio molti Enti preposti hanno rilasciato regolari concessioni ad edificare senza mai richiedere o acquisire alcun certificato sullo stato dei terreni che potesse accertarne la demanialità o che potesse, come poi è avvenuto, rivelarne all’ignaro “proprietario” l’occupazione arbitraria. Ad oggi nessuno ha sollevato la questione né alcuno si è reso diligente per dare soluzione al problema. Ai lettori incappati in questa triste esperienza consiglio quanto segue - coloro che sono “legittimari di terreni”, ai sensi dell’art.9 della legge regionale n. 57/2000 e successive modifiche, possono chiedere l’affrancazione del terreno con il pagamento delle annualità di canone prescritte dalla legge. Coloro che sono “arbitrari occupatori dei terreni” devono richiedere al Comune che i periti demaniali, già nominati,e per i quali il Comune è inadempiente in quanto non ha mai provveduto a depositare delibera di impegno per il pagamento degli onorari, espletino regolare perizia al fine di verificare che i terreni siano legittimabili e , in caso positivo, richiederne l’affrancazione. Nel caso di coloro che sono stati dichiarati “legittimari” con ordinanza Commissariale, in vigenza della precedente normativa, cui non è seguito decreto del Presidente della Giunta Regionale divenuto poi competente, l’art. 19 della legge regionale n. 57/2000 ( norme transitorie ) stabilisce che la Regione deve ratificare con decreto del Presidente della Giunta le domande di legittimazione antecedenti alla legge n. 57/2000 e pendenti presso gli uffici, pertanto potranno sollecitare l’emanazione del decreto e poi affrancare i terreni. Purtroppo devo denunciare la circostanza che per le poche richieste di affrancazione evase ho riscontrato innumerevoli anomalie. La legge regionale n. 57/2000 e successive modifiche dispone che il Comune deve predisporre gli atti di affrancazione. Purtroppo è consuetudine del Comune di Potenza di demandare, i richiedenti l’affrancazione, presso notai con conseguente aggravio di spese omettendo un preciso precetto normativo. Ovviamente ci sono state delle eccezioni. Per alcuni “ cittadini ”, infatti, gli atti di affrancazione sono stati predisposti direttamente dal Segretario Comunale. Allora mi chiedo se non fosse il caso di procedere ad una approfondita inchiesta su questo e far sì che si diano precise risposte ai cittadini malcapitati ” . Sollecito il Presidente Pittella a deliberare sui terreni rientranti nella disciplina transitoria è già legittimati con sentenza del commissario Usi Civici.
Dina Sileo
Solidarietà e vicinanza ai 21 lavoratori destinatari di una lettera di licenziamento

Il circolo del Partito Democratico "Carlo Stigliano" di Rotondella ed il Gruppo Consiliare “Rotondella Prima di Tutto” esprimono solidarietà e vicinanza ai 21 lavoratori destinatari di una lettera di licenziamento che sarà efficace dal 31 Gennaio p.v., impiegati in attività indispensabili presso il Centro ITREC Trisaia di Rotondella, gestito da SOGIN.
Ci auguriamo - continua la nota - che l'incontro, chiesto dalle sigle Sindacali Cgil di Matera, con il Presidente della Giunta Regionale e con il Direttore Generale del Dipartimento Politiche di sviluppo, lavoro e formazione venga convocato al più presto al fine di trovare una concreta soluzione alle problematiche e si sollecita l’Amministrazione ed il Consiglio Comunale di Rotondella ad intraprendere iniziative utili a risolvere la vertenza ed al reale sostegno delle attività intraprese dai Sindacati, dai lavoratori e dalle loro famiglie.
Sicurezza del trasporto pubblico nella regione Basilicata
Potenza 25 gennaio 2017
Dal Salento, i Kerkim in concerto a Londra

Domenica 19 febbraio i Kerkim saranno i protagonisti dell'appuntamento "Sunday World Fusion" al The Magic Garden di Londra. Un’idea in continuo movimento, un’appassionata ricerca tra le trame sinuose delle espressioni musicali del Mediterraneo, sul palco i Kerkim sono Manuela Salinaro al cajon e percussioni, Vincenzo Grasso al clarinetto e sax, Morris Pellizzari al saz e chitarra, Bruno Galeone alla fisarmonica e Stefano Rielli al basso.
Il progetto Kërkim nasce a Lecce nel Novembre del 2012 sulla scia di un percorso di ricerca musicale che vuole legare tutte le terre del bacino del Mediterraneo attraverso lo studio delle sonorità: musica mediorientale, flamenco, Balkan, folk salentino e campano, Grecia e Albania. Da quest’ultima terra prende il nome, nel suo significato di ricerca e osservazione, un continuo movimento reso possibile dal dialogo, essenza della worldmusic.
Il quintetto intreccia le esperienze e le provenienze musicali di ogni singolo componente, tracciando una strada comune nel viaggio che dalle coste salentine attraversa la Croazia, fa tappa in Macedonia e dalle fisarmoniche Rom arriva ai clarinetti turchi, saluta la Grecia e infine torna in Italia, portando nelle composizioni quelle frequenze, quei ritmi e quei colori, riletti e riarrangiati.
GREEN POWER TECNOLOGY: Lavoratori abbandonati

La storia della Green Power Tecnology è una delle tante. Tanto clamore , incontri su incontri e poi il nulla. Ma il nulla sono quattordici famiglie in mezzo ad una strada ed ormai dimenticate da tutti.
Una beffa ai danni di questa Terra e dei lavoratori. Uno scippo di Fondi e poi l’epilogo di “battenti” chiusi in meno di dieci anni.
Questa la storia . Nel 2004 il Ministero delle Attività Produttive, attivava, per le Regioni rientranti nell’obiettivo 1, tra cui la Basilicata, la Misura 2.1 a, rientrante nel programma operativo Nazionale (PON 2000-2006). Si trattava in sostanza del secondo bando e ad aprile 2004 con circolare n.946130 lo stesso Ministero stabiliva le modalità applicative per la Misura 2.1 a PIA Innovazione. Finalità “Iniziative concernenti un programma di sviluppo precompetitivo e il conseguente programma di industrializzazione dei risultati, oltre ad attività di formazione professionale”.I termini per la presentazione delle domande di partecipazione venivano prorogati e fissati al 30 luglio 2004- (precedentemente erano fissati al 14 luglio 2004).Con decreto del 01.03.2006, il Ministero pubblica la graduatoria delle imprese a cui venivano assegnate dei fondi e nell’allegato 1, al numero progressivo 216,si rinviene la Green Power Technology srl, ( in seguito indicata con GPT), indicata come PMI con assegnazione di una somma pari a 5.106,60 K€. La suddivisone prevedeva un impegno di K€ 3.340,10 per l’innovazione ed K€ 2.133,80 per l’industrializzazione, mentre nessun importo veniva concesso per la formazione professionale. I fondi assegnati sono i c.d. FSE e FESR. Le imprese dovevano risultare all’atto della domanda di presentazione iscritte nel registro delle imprese e possedere i requisiti previsti dalla Legge 42/92 e Legge 488/92.Di tutto ciò, nulla o quasi è stato realizzato. Stabilimenti dichiarati operanti ad una certa data ma che in realtà risultavano inagibili e quindi non in funzione. La missione dell’azienda era quella di costruire turbine idrauliche e termiche, un centro di ricerca per progetti, realizzazione e sviluppo sistemi per compressione gas, attività rivelatasi solo marginali e momentanee presso lo stabilimento lucano. In realtà, tutta la lavorazione avveniva invece a Porto Recanati presso la G&E. Macchinari acquistati e mai utilizzati. Formazione degli addetti ai lavori tenutasi presso la sede G&E non finalizzata alle lavorazioni dello stabilimento lucano. E dopo soli pochissimi anni di attività ed una marea di fondi incassati, la richiesta di ammortizzatori sociali per i dipendenti. Ad oggi la Green Power Tecnology è in liquidazione . Dopo tanti incessanti tavoli regionali, che dal 06/09/2016 al 07/11/2016 si sono svolti con tecnici regionali , assessori e dirigenti delle attività produttive, il 07/11/2016 la vertenza si è chiusa con un incentivo all’esodo di 10.000 € (un posto di lavoro tanto vale in Basilicata) piu’ le spettanze di sette mesi e il TFR spartiti in 12 mesi. Ma oltre al danno la beffa perchè già dal primo mese di scadenza l’azienda inizia a non pagare nei tempi prestabiliti presso l’ufficio territoriale del lavoro spostando il pagamento al 20/12/2016 mentre il secondo versamento ancora a tutt’oggi 23/01/2017 non è stato effettuato e nel frattempo i macchinari acquistati con i fondi destinati alla Regione Basilicata vengono trasferiti a Porto Recanati presso l’azienda madre! E lo stabilimento? Chiuso. Ed i reflui della lavorazione immessi in pozzi di cemento? Permangono nel sottosuolo e non vengono bonificati da nessuno. Questa è la triste storia di una Regione scippata e beffata.
Avv. Dina Sileo
EQUITALIA: Molte richieste e già anomalie

Molte le richieste già inoltrate dai contribuenti per la “rottamazione delle cartelle equitalia”.
La sanatoria delle cartelle di pagamento previsto nel decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio ha spinto molti contribuenti a procedere alla istanza della definizione agevolata al fine di ottenere la esenzione degli interessi di mora e delle sanzioni per tutte le cartelle emesse tra il 1°gennaio 2000 e la fine del 2016.
Le somme ricordiamo dovranno essere pagate in cinque rate tra il 2017 e il 2018.
A seguito degli interventi informativi fatti su questo mezzo di stampa, abbiamo ricevuto molti contatti per saperne di più.
C’e’ da evidenziare, inoltre, che molti contribuenti che si sono recati presso gli uffici Equitalia ci hanno segnalato un fatto anomalo che riguarda i conteggi sulle cartelle per le quali si richiede la misura agevolata.
A fronte di un calcolo che dovrebbe, per legge, essere fatto dagli uffici e poi comunicato, i contribuenti si sono invece trovati di fronte ad una diversa realtà ed una risposta “ meglio se portate i calcoli già fatti da un vostro consulente o commercialista “.
Come al solito di fronte a nuove disposizioni di legge ed in assenza di regolamenti attuativi, gli uffici si trovano impreparati e a farne le spese sono i cittadini .
Vorremmo sollecitare una risposta da parte di Equitalia sulla anomalia segnalata dai contribuenti , magari una nota esplicativa sulla questione dei conteggi.
Avv. Dina Sileo
IL SINDACO COSMA PRESIEDERÀ L'ASSEMBLEA PER LA NOMINA DEL COORDINATORE E DEL DIRETTIVO PER LA PROVINCIA DI MATERA

IN VIA DI DEFINIZIONE I VERTICI REGIONALI E PROVINCIALI DI NCD/AREA POPOLARE.
In attesa che si avvii in sede nazionale la costituzione del nuovo soggetto politico dell’Area Moderata, il Ministro degli Esteri Angelino Alfano ha dato mandato ai suoi rappresentanti lucani, d’intesa con il Sen. Guido Viceconte, di nominare la nuova struttura organizzativa di NCD/Area Popolare di Basilicata.
A livello regionale, sono stati nominati vice coordinatori Antonio Amatucci e Nicola Locoro, quest’ultimo in qualità di vicario regionale.
Il coordinatore regionale Vincenzo Taddei, ha provveduto alla nomina del nuovo Coordinatore Provinciale di Potenza nella persona del Consigliere Regionale Aurelio Pace che sarà affiancato come vice dal consigliere Provinciale Fernando Picerno.
Per la provincia di Matera, invece, si procederà nella prossima settimana all’assemblea per la nomina del Coordinatore e del Direttivo.
L’ assemblea verrà presieduta dal Consigliere Provinciale neo eletto Salvatore Cosma, Sindaco di Tursi e da Silvana Bianculli.
Proprio il Sindaco di Tursi ha commentato:
“Dopo l’ottimo risultato conseguito alle elezioni provinciali, sono onorato di presiedere l’assemblea per la nomina del Coordinatore Provinciale e del Direttivo per indicare, insieme a tanti altri amici e componenti dell’area moderata e popolare, il nuovo coordinatore per la provincia di Matera.
L’obiettivo - ha proseguito il Sindaco di Tursi - è quello di introdurre un nuovo modo di fare politica partendo dal basso e dai giovani in particolare.
Basti pensare all’esperienza intrapresa nella provincia di Potenza, grazie all’ottimo lavoro del Consigliere Pace, con la scuola dei giovani di Forma Pop che ha visto molti ragazzi avvicinarsi al mondo politico in maniera consapevole e responsabile.
L’auspicio è quello di rendere possibile questo ed altri progetti che si vorranno intraprendere, anche nella provincia di Matera, riavvicinando i cittadini alla cosa pubblica composta da gente valida e capace. Tutti insieme possiamo costruire un sistema migliore aperto al confronto leale e concreto