Si è conclusa giovedì sera la mostra del pittore di Nova Siri, Gaetano Dimatteo, intitolata "...Cielo livido dai venti attraversato fiorisce pallido..." realizzata in occasione dei 35 anni di attività. "È finita con un grande dispiacere - ha raccontato il maestro -, dopo un mese di lavoro, con un buon numero di visitatori. Penso avrebbe avuto più successo se fosse stata allestita al piano terra, invece che al primo piano della mia abitazione, anche se l'idea di allestirla in una casa è piaciuta a molti". Una ricerca spasmodica del colore in tutte le sue tonalità con una particolare attenzione al rosa. Esplosioni di colore, come le definisce Dimatteo, che hanno suscitato il plauso dei tanti visitatori, rimasti incantati da questa nuova collezione di opere, tanto che è stato unanime il giudizio positivo.
Allo stesso tempo però Dimatteo non ha rinunciato a portare avanti la sua personale battaglia contro il Museo della Follia, la mostra itinerante ideata da Vittorio Sgarbi, che ha aperto i battenti lo scorso fine settimana a Matera. "Ho continuato con questa protesta - ha spiegato Dimatteo - perchè avevo chiesto i costi economici di questa mostra, finanziata dal Comune e dalla Provincia di Matera, ma non ho mai ricevuto nessuna risposta. Sono partiti e non si sa dove vogliono arrivare. Farebbero bene a fermarsi e scendere da questo treno della "follia", anche perchè mi è stato detto che il signor Sgarbi percepisce in genere dei gettoni di non poco conto. Questi signori farebbero bene a dire la verità, anche se non piace, non fa bene a nessuno. Sgarbi ha trovato davvero tanti soldi in Basilicata poi ci lamentiamo che non c'è danaro, non possiamo comprare un pacchetto di sigarette, perchè le fabbriche chiudono, non c'è lavoro e la situazione è davvero critica".
Una protesta, iniziata tempo fa con la realizzazione di un manichino "vestito" da Sgarbi e poi riproposto in una nuova veste con un cappello con sopra scritto "Il diavolo a Matera", che continuerà anche nelle prossime tappe del viaggio del Museo della Follia. "Nessuno - ha spiegato - ha osato parlare di me. Avevo fatto una provocazione a cui si poteva anche rispondere. La mia storia è diventata anche un po' fanciullesca. Probabilmente, visto che la prossima tappa della mostra Il Museo della Follia sarà a Bari, farò una nuova performance portando il manichino di Sgarbi sui binari della stazione. Anche lui però è stanco perchè le sue apparizioni non hanno sortito l'effetto sperato. In Basilicata esistono molti artisti di talento, ma non c'è nessun libro che racconti il mondo della pittura lucana. Con i soldi spesi per questa mostra di Sgarbi si potevano aiutare tanti artisti, perchè purtroppo la Basilicata non è conosciuta da questo punto di vista. E invece di far venire artisti da fuori si poteva incentivare la nostra arte, mostrando il bello di questa terra".
martedì 28 agosto 2012
Pisticci: incendio sotto controllo dopo oltre due giorni
Sono ancora al lavoro canadair, elicotteri antincendio e altri mezzi aerei, oltre agli uomini di Vigili del Fuoco, Protezione civile e Corpo Forestale, ma il peggio è ormai alle spalle, anche se ci vorrà ancora del tempo per domare del tutto le fiamme. Dopo oltre due giorni di lavoro e lotta contro il fuoco, il vento e il tempo si è infatti riusciti a mettere sotto controllo l'azione distruttiva dell'incendio, che ha raggiunto un fronte massimo di circa dieci chilometri. In due giorni, le fiamme, spinte dal vento, hanno raggiunto anche zone molto vicine alla aziende agricole, ma non si registrano danni particolari. Difficile fare al momento una stima dei danni, ma sembra che siano andati distrutti oltre mille ettari tra boschi, macchia mediterranea di pregio e campi coltivati.
Pisticci: preoccupazione per un danno ambientale senza precedenti
Duri sono i commento scaturiti dopo gli incendi che hanno bruciato una parte consistente del patrimonio forestale e di macchia mediterranea dei territori di Pomarico, Pisticci, Miglionico, Grottole, Grassano e Bernalda. Non solo il sindaco di Pisticci Vito Di Trani, fa sentire la sua voce, ma anche Gianni Palumbo del Direttivo Nazionale Forum Ambientalista.
Per il primo cittadino del comune jonico si tratta di "un disastro senza precedenti. Calcolare i danni non è ora possibile. Ringrazio tutti coloro che stanno intervenendo, tutti corpi sul campo ed i volontari, che continuano a lottare eroicamente contro il fuoco nonostante siano stremati da due giorni di emergenza. In alcuni casi - ha detto Di Trani - anche l’incuria ha giocato a nostro sfavore, perché diversi terreni non erano ben mantenuti. Peraltro non piove da mesi e il vento di questi giorni non ha lasciato scampo".
A preoccupare ora anche la tenuta delle colline argillose, già soggette a continue frane, che ora senza l'azione stabilizzatrice degli alberi, potrebbero subire un brusco aumento, soprattutto nel periodo invernale.
Lancia una riflessione invece Gianni Palumbo del Direttivo Nazionale Forum Ambientalista. "Sarebbe opportuno suggerire e pretendere che i Sindaci della collina materana convochino consigli comunali straordinari aperti alla partecipazione dei cittadini, che si dichiari il lutto cittadino per i milioni di alberi distrutti, che si organizzino gruppi di volontari e si pretenda che gli stessi abbiano un sano coordinamento, che le forze dell'ordine diano una svolta alle indagini individuando e punendo i colpevoli, che si vieti l'imminente apertura della stagione venatoria per impedire un'ulteriore pressione sulla fauna enormemente provata dalla distruzione degli habitat naturali. L'arrivo della burrasca "Beatrice" in queste lande assolate non è stato positivo ed ha paradossalmente solo alimentato il fuoco (per via del vento che ha accompagnato, senza piogge, il calo di temperatura e l'arrivo di trombe d'aria nella limitrofa Puglia) che ha letteralmente devastato il territorio di Pisticci. Un New Deal ecologico dovrebbe poter essere nelle previsioni di qualsiasi Governo del Paese per ricostruire quel che è andato distrutto e devastato (non solo dagli incendi) provando così ad uscire dalla crisi economica attraverso una modalità che ricostruisca il grande patrimonio ambientale ed ecologico andato in fumo. Non solo la richiesta di inasprimento per le pene ai piromani, dunque, ma anche un approccio che ridetermini una nuova cultura di gestione e cura del territorio per la rinascita del Paese”.
Per il primo cittadino del comune jonico si tratta di "un disastro senza precedenti. Calcolare i danni non è ora possibile. Ringrazio tutti coloro che stanno intervenendo, tutti corpi sul campo ed i volontari, che continuano a lottare eroicamente contro il fuoco nonostante siano stremati da due giorni di emergenza. In alcuni casi - ha detto Di Trani - anche l’incuria ha giocato a nostro sfavore, perché diversi terreni non erano ben mantenuti. Peraltro non piove da mesi e il vento di questi giorni non ha lasciato scampo".
A preoccupare ora anche la tenuta delle colline argillose, già soggette a continue frane, che ora senza l'azione stabilizzatrice degli alberi, potrebbero subire un brusco aumento, soprattutto nel periodo invernale.
Lancia una riflessione invece Gianni Palumbo del Direttivo Nazionale Forum Ambientalista. "Sarebbe opportuno suggerire e pretendere che i Sindaci della collina materana convochino consigli comunali straordinari aperti alla partecipazione dei cittadini, che si dichiari il lutto cittadino per i milioni di alberi distrutti, che si organizzino gruppi di volontari e si pretenda che gli stessi abbiano un sano coordinamento, che le forze dell'ordine diano una svolta alle indagini individuando e punendo i colpevoli, che si vieti l'imminente apertura della stagione venatoria per impedire un'ulteriore pressione sulla fauna enormemente provata dalla distruzione degli habitat naturali. L'arrivo della burrasca "Beatrice" in queste lande assolate non è stato positivo ed ha paradossalmente solo alimentato il fuoco (per via del vento che ha accompagnato, senza piogge, il calo di temperatura e l'arrivo di trombe d'aria nella limitrofa Puglia) che ha letteralmente devastato il territorio di Pisticci. Un New Deal ecologico dovrebbe poter essere nelle previsioni di qualsiasi Governo del Paese per ricostruire quel che è andato distrutto e devastato (non solo dagli incendi) provando così ad uscire dalla crisi economica attraverso una modalità che ricostruisca il grande patrimonio ambientale ed ecologico andato in fumo. Non solo la richiesta di inasprimento per le pene ai piromani, dunque, ma anche un approccio che ridetermini una nuova cultura di gestione e cura del territorio per la rinascita del Paese”.
Pisticci: uomini ancora al lavoro nell'inferno di fiamme
Non vuole proprio finire l'estate di fuoco che sta distruggendo Metapontino e Basilicata. Sono due giorni che il territorio di Pisticci brucia, con le fiamme scoppiate domenica pomeriggio e alimentate da un forte vento, che ha già distrutto mille ettari tra boschi, campi coltivati e macchia mediterranea di pregio. Alcune abitazioni sono state evacuate e non è stata risparmiata neanche la parte periferica del cento cittadino. È il peggior disastro ambientale di sempre per il Metapontino, superiore anche all'incendio che nel 2008 distrusse sempre a Pisticci 500 ettari di vegetazione. Una corsa contro il tempo e contro tutti quella dell'immensa dispiegazione di forze messa in campo (Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Consorzio di Bonifica di Bradano e Basento, Polizia di Stato, Protezione Civile, polizia municipale, Comunità Montana di Stigliano). Cinque mezzi aerei impegnati senza sosta, che anche questa mattina si sono alzati in volo alle prime ore dell'alba, dopo che le operazioni erano state sospese a causa del calae del buio. Ad essere interessati dal fronte dell'incendio di questi giorni anche i comuni di Pomarico, Miglionico, Grottole, Grassano e Bernalda. Una situazione drammatica con l'abitato di Pisticci coperto dal fumo. Calato il forte vento che domenica aveva fatto scoppiare l'inferno e sfuggire di mano il controllo del fronte di fuoco, oggi si spera la situazione possa tornare alla normalità
Ferrandina: rubò 30 kg di rame, patteggia sei mesi
L'oro rosso, il rame, sempre più metallo pregiato e ricercato. Lo dimostrano i frequenti furti che interessano sempre più spesso cavi, ma non solo, contenenti questo prezioso metallo. Sabato scorso un giovane di 21 anni era stato arrestato dai carabinieri locali, dopo che era stato sorpreso a portare via da un'azienda dell'area industriale di Ferrandina 30 kg di materiale. Al momento del controllo il ragazzo non ha dato spiegazioni convoncenti e gli uomini dell'arma lo hanno accusato in flagranza di reato di furto. Il giudice monocratico presso il Tribunale di Matera, Angelo Onorati, ha condannato a sei mesi di reclusione (pena sospesa e remissione in libertà) il giovane.
Pisticci: nuovo appuntamento della campagna "Più sicurezza, più sostenibilità ambientale"
La campagna di sensibilizzazione PIÙ SICUREZZA PIU SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE, sostenuta dal programma strategico Epos 2010-2013 per l’educazione e la promozione della sostenibilità ambientale del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata e promossa dai tre Ceas Società Salvamento Matera, Lega Navale Italiana Matera e Mafefra di Scanzano Jonico, si è proposta domenica 26 agosto in un laboratorio di comunicazione ambientale presso lo stabilimento balneare Cuba Libre di Pisticci (Lido 48).
Dopo la ormai consueta presentazione degli strumenti di comunicazione propri della campagna (locandine, cartoline, vademecum, cartellonistica, questionari di customer satisfaction, etc) Gianfranco De Mola (Ceas SnS Matera) ha coinvolto i fruitori dello stabilimento, i bagnini e i gestori dello stesso in una sessione di studio e riflessione sulla campagna., proponendo i contenuti del decalogo di comportamento. "E' stata un'altra giornata interessante, ha dichiarato il responsabile del Ceas Sns Matera., Gianfranco de Mola - il contatto diretto con le persone ha un immediato ritorno in termini di risultati della campagna".
La giornata è stata poi conclusa con un momento di così detto "green adversiting", realizzato dal Ceas Mafefra che ha proposto un laboratorio sperimentale di educazione ambientale, incentrato sulla "comunicazione verde" ovvero alcuni esempi di strumenti e tecniche di comunicazione ambientale a basso impatto.
Il laboratorio è parte integrante di SEMASoS (sentieri marini sostenibili) un percorso progettuale di educazione e promozione del litorale della fascia ionica, il cui intervento durante la giornata della campagna "Più Sicurezza, Più Sostenibilità Ambientale" ha realizzato pienamente il senso ed il significato del più generale programma di sostenibilità ambientale attuato dal Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata.
Dopo la ormai consueta presentazione degli strumenti di comunicazione propri della campagna (locandine, cartoline, vademecum, cartellonistica, questionari di customer satisfaction, etc) Gianfranco De Mola (Ceas SnS Matera) ha coinvolto i fruitori dello stabilimento, i bagnini e i gestori dello stesso in una sessione di studio e riflessione sulla campagna., proponendo i contenuti del decalogo di comportamento. "E' stata un'altra giornata interessante, ha dichiarato il responsabile del Ceas Sns Matera., Gianfranco de Mola - il contatto diretto con le persone ha un immediato ritorno in termini di risultati della campagna".
La giornata è stata poi conclusa con un momento di così detto "green adversiting", realizzato dal Ceas Mafefra che ha proposto un laboratorio sperimentale di educazione ambientale, incentrato sulla "comunicazione verde" ovvero alcuni esempi di strumenti e tecniche di comunicazione ambientale a basso impatto.
Il laboratorio è parte integrante di SEMASoS (sentieri marini sostenibili) un percorso progettuale di educazione e promozione del litorale della fascia ionica, il cui intervento durante la giornata della campagna "Più Sicurezza, Più Sostenibilità Ambientale" ha realizzato pienamente il senso ed il significato del più generale programma di sostenibilità ambientale attuato dal Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata.
Alto jonio cosentino: controlli a tappeto della Finanza contro evasione
Le località più rinomate della provincia di Cosenza sia del versante costiero ionico e tirrenico che dell’entroterra, la scorsa settimana sono state il teatro di un vasto “Piano coordinato di controllo economico del territorio” che i finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno sviluppato operando sia in divisa che in abiti civili per contrastare e prevenire quei diffusi fenomeni illeciti legati all’abusivismo commerciale e alla vendita al dettaglio di merce contraffatta, nonché per verificare il rispetto della normativa relativa al rilascio di scontrini e ricevute fiscali. In quest’ultimo caso le pattuglie in “borghese”, nel pieno rispetto della privacy e in aderenza a moduli operativi rispondenti a criteri di sobrietà e discrezione, hanno proceduto al controllo della regolare emissione di ricevute fiscali e scontrini nei confronti di un vasto numero di esercenti appartenenti alle molteplici categorie che costituiscono l’articolato panorama economico della provincia cosentina.
L’obiettivo del “piano coordinato”, in linea con analoghe iniziative già portate a termine all’inizio dell’estate, è stato quello di tutelare non solo gli esercenti/operatori economici “regolari” dall’illecita e sleale concorrenza degli abusivi e di quanti si prestano a vendere prodotti non a norma, ma anche quello di impedire che gli operatori attenti e rispettosi degli obblighi di emissione dei documenti fiscali, finiscano ingiustamente penalizzati dai diretti concorrenti che non rispettano le norme tributarie.
Più nel dettaglio, in tema di CONTROLLI STRUMENTALI (SCONTRINI E RICEVUTE FISCALI) sono stati eseguiti n. 226 interventi nei confronti di esercenti della Provincia e contestate n. 130 violazioni alla regolare emissione di documenti fiscali, con un’incidenza di irregolarità pari al 57%. Tale dato si aggiunge ai circa n. 3900 controlli eseguiti dall’inizio dell’anno che hanno fatto registrare n. 1470 violazioni con un tasso di irregolarità superiore al 37%. Quanto al CONTRASTO ALL’ABUSIVISMO ED ALLA VENDITA DI PRODOTTI CONTRAFFATTI E/O PRIVI DEL MARCHIO “CE”, sono stati portati a termine diversi interventi che hanno consentito di sequestrare complessivamente n. 4820 “pezzi” contraffatti, tra capi e accessori di abbigliamento e denunciare alle competenti Autorità Giudiziarie della Provincia n. 18 responsabili. Tale risultato si aggiunge ai sequestri di ulteriori 54.569 “pezzi” contraffatti e alla denuncia di n.67 soggetti effettuati nei primi otto mesi del 2012.
Nell’ambito degli interventi sono stati, infine, individuati n. 4 lavoratori irregolari di cui n. 2 completamente in nero.
Interventi di grande impatto come quelli portati a termine in questi giorni rappresentano una metodologia d’azione ormai consolidata la cui finalità è anche quella di utilizzare i dati “caldi” acquisiti sul terreno per attualizzare le attività di monitoraggio ed analisi del tessuto “economico-finanziario” della Provincia. Della mappatura aggiornata del territorio e delle conseguenti “analisi di rischio” si avvalgono, infatti, i reparti del Corpo per meglio “calibrare” ben più approfondite attività di indagine (anche di polizia giudiziaria) verso i soggetti nei cui confronti emergono pregnanti indizi di comportamenti illeciti o di “infedeltà fiscale”. In tale ottica interventi analoghi saranno resi operativi nelle prossime settimane in ulteriori aree della provincia cosentina.
L’obiettivo del “piano coordinato”, in linea con analoghe iniziative già portate a termine all’inizio dell’estate, è stato quello di tutelare non solo gli esercenti/operatori economici “regolari” dall’illecita e sleale concorrenza degli abusivi e di quanti si prestano a vendere prodotti non a norma, ma anche quello di impedire che gli operatori attenti e rispettosi degli obblighi di emissione dei documenti fiscali, finiscano ingiustamente penalizzati dai diretti concorrenti che non rispettano le norme tributarie.
Più nel dettaglio, in tema di CONTROLLI STRUMENTALI (SCONTRINI E RICEVUTE FISCALI) sono stati eseguiti n. 226 interventi nei confronti di esercenti della Provincia e contestate n. 130 violazioni alla regolare emissione di documenti fiscali, con un’incidenza di irregolarità pari al 57%. Tale dato si aggiunge ai circa n. 3900 controlli eseguiti dall’inizio dell’anno che hanno fatto registrare n. 1470 violazioni con un tasso di irregolarità superiore al 37%. Quanto al CONTRASTO ALL’ABUSIVISMO ED ALLA VENDITA DI PRODOTTI CONTRAFFATTI E/O PRIVI DEL MARCHIO “CE”, sono stati portati a termine diversi interventi che hanno consentito di sequestrare complessivamente n. 4820 “pezzi” contraffatti, tra capi e accessori di abbigliamento e denunciare alle competenti Autorità Giudiziarie della Provincia n. 18 responsabili. Tale risultato si aggiunge ai sequestri di ulteriori 54.569 “pezzi” contraffatti e alla denuncia di n.67 soggetti effettuati nei primi otto mesi del 2012.
Nell’ambito degli interventi sono stati, infine, individuati n. 4 lavoratori irregolari di cui n. 2 completamente in nero.
Interventi di grande impatto come quelli portati a termine in questi giorni rappresentano una metodologia d’azione ormai consolidata la cui finalità è anche quella di utilizzare i dati “caldi” acquisiti sul terreno per attualizzare le attività di monitoraggio ed analisi del tessuto “economico-finanziario” della Provincia. Della mappatura aggiornata del territorio e delle conseguenti “analisi di rischio” si avvalgono, infatti, i reparti del Corpo per meglio “calibrare” ben più approfondite attività di indagine (anche di polizia giudiziaria) verso i soggetti nei cui confronti emergono pregnanti indizi di comportamenti illeciti o di “infedeltà fiscale”. In tale ottica interventi analoghi saranno resi operativi nelle prossime settimane in ulteriori aree della provincia cosentina.
domenica 26 agosto 2012
Pista Mattei: Latronico (Pdl) a settembre incontro con Ministro Passera
“Alla ripresa dei lavori parlamentari insieme al senatore Guido Viceconte e all’onorevole Vincenzo Taddei incontreremo il ministro Corrado Passera perché il progetto di realizzazione di un aeroporto di terzo livello a Pisticci, rifunzionalizzando la vecchia pista Mattei, si completi e vada in esercizio a servizio della domanda turistico alberghiera della costa e dell’esigenza di mobilità del territorio regionale”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico. “Speriamo che i ritardi che fino ad ora si sono accumulati per varie ragioni non compromettano la concreta attivazione di una infrastruttura che è costata non pochi investimenti pubblici impiegati fino ad oggi e che ha rappresentato un’aspettativa concreta per cittadini e per gli operatori per unire la Basilicata ai circuiti nazionali ed esteri riducendo il deficit infrastrutturale che condiziona negativamente lo sviluppo della regione”.
(Comunicato stampa)
(Comunicato stampa)
Montalbano J.: presentato il libro "Una vita da medico condotto"
È stato presentato ieri sera nell’anfiteatro di Piazza Risorgimento di Montalbano Jonico, il libro del senatore Antonino Monteleone “Una vita da medico condotto”.
Il libro, oltre al lavoro del senatore Monteleone, comprende, anche, a “brevi notizie” sull’autore, un’introduzione del prof. Biagio Lorè e una postfazione di Pasquale Marano, docente di Scienze radiologiche e preside della Facoltà di Medicina del Policlinico “Gemelli” di Roma. Il tutto con l’inserzione di diverse fotografie inedite riproducesti Antonimina, il paese calabrese di origine di Monteleone, ma anche momenti particolari legati alla storia personale del senatore calabro/lucano, ai personaggi trattati, in particolare il medico condotto Giorgio Pellicone e la sua famiglia.
“Il breve lavoro del senatore Monteleone – ha scritto Lorè – è in primo luogo, e sopra tutto, l’espressione di un sentito atto di amore nei confronti del luogo d’origine, raccolto interno alla figura di un personaggio il medico condotto Giorgio Pellicone, icona di un mondo che non esiste più”. E, la conferma viene dallo stesso Monteleone, il quale nel ricordare il riconoscimento assegnatogli all’unanimità dal Consiglio comunale di Antonimina nell’ottobre scorso, ha voluto riparare ad una “dimenticanza”: nel ringraziare l’amministrazione comunale calabrese per il riconoscimento, infatti, ha citato diverse personalità che hanno dato lustro alla cittadina calabrese, dimenticando il dottore Giorgio Pellicone, che pure ha avuto un ruolo significativo nella sua formazione di medico. Dimenticanza, dovuta, sicuramente al fatto il benemerito medico condotto non era di origini antiniminesi (era nato a Locri), alla quale il senatore Monteleone ha voluto riparare dedicandogli una targa commemorativa e, appunto, il libro, già presentato in Calabria, che viene presentato sabato sera a Montalbano Jonico.
Il libro, oltre al lavoro del senatore Monteleone, comprende, anche, a “brevi notizie” sull’autore, un’introduzione del prof. Biagio Lorè e una postfazione di Pasquale Marano, docente di Scienze radiologiche e preside della Facoltà di Medicina del Policlinico “Gemelli” di Roma. Il tutto con l’inserzione di diverse fotografie inedite riproducesti Antonimina, il paese calabrese di origine di Monteleone, ma anche momenti particolari legati alla storia personale del senatore calabro/lucano, ai personaggi trattati, in particolare il medico condotto Giorgio Pellicone e la sua famiglia.
“Il breve lavoro del senatore Monteleone – ha scritto Lorè – è in primo luogo, e sopra tutto, l’espressione di un sentito atto di amore nei confronti del luogo d’origine, raccolto interno alla figura di un personaggio il medico condotto Giorgio Pellicone, icona di un mondo che non esiste più”. E, la conferma viene dallo stesso Monteleone, il quale nel ricordare il riconoscimento assegnatogli all’unanimità dal Consiglio comunale di Antonimina nell’ottobre scorso, ha voluto riparare ad una “dimenticanza”: nel ringraziare l’amministrazione comunale calabrese per il riconoscimento, infatti, ha citato diverse personalità che hanno dato lustro alla cittadina calabrese, dimenticando il dottore Giorgio Pellicone, che pure ha avuto un ruolo significativo nella sua formazione di medico. Dimenticanza, dovuta, sicuramente al fatto il benemerito medico condotto non era di origini antiniminesi (era nato a Locri), alla quale il senatore Monteleone ha voluto riparare dedicandogli una targa commemorativa e, appunto, il libro, già presentato in Calabria, che viene presentato sabato sera a Montalbano Jonico.
Pista Mattei: Benedetto (Idv) "evitare allarmismi"
“Il piano aeroporti del Ministro Passera mentre indica le nuove funzioni degli scali aeroportuali già in attività, in termini di collegamenti nazionali ed internazionali, trasporto merci, collegamenti turistici, per quelli non ancora in funzione, come è il caso della ‘pista Mattei’ di Pisticci, delega ogni scelta alle Regioni. L’assessore Viti e il presidente della Cciaa di Matera Tortorelli, dimostrando di non averlo capito, stanno facendo solo confusione ed allarmismo”. A sostenerlo è il consigliere regionale di IdV Nicola Benedetto.
“Mi fa piacere – afferma – constatare che l’assessore Viti assuma piena consapevolezza sul futuro produttivo della Val Basento e del Metapontino, come da me proposto in occasione della presentazione del Progetto per il futuro de ‘La Felandina’, individuato nell’agroalimentare e nel turismo, e mi auguro che concentri i suoi sforzi insieme a quelli del Presidente De Flippo e dell’assessore Pittella, annunciati nell’incontro di Bernalda ai primi di agosto, a sostenere i progetti industriali in questa direzione. Quanto all’operatività dell’aeroporto di Pisticci, che deve continuare ad essere di terzo livello senza perciò ipotizzare altre funzioni, si deve pensare ad accelerare i lavori di completamento infrastrutturale e adeguamento della pista secondo progetti già finanziati, quindi con risorse disponibili senza chiederne altre al Governo. Fa bene pertanto Viti a ricordare che con i fondi recentemente stanziati dal Cipe sarà possibile provvedere agli interventi di bonifica della Val Basento e a superare l’ultimo ostacolo che si oppone ai programmi di operatività dello scalo aeroportuale”.
“Contestualmente – continua il consigliere di IdV - si dovranno definire con l’Enac le autorizzazioni alle rotte dei voli, limitatamente agli aeroporti di Roma e Milano per consentire i collegamenti successivi con le capitali europee e secondo gli obiettivi di infrastruttura al servizio del turismo nazionale ed internazionale e delle attività agricole ed agro-alimentari”.
“Se la questione sarà affrontata in questi che sono i reali aspetti – conclude Benedetto non mi pare ci possano essere problemi insuperabili e tanto meno che il Ministro Passera o altri possano opporre pregiudiziali o dinieghi”.
(Comunicato stampa)
“Mi fa piacere – afferma – constatare che l’assessore Viti assuma piena consapevolezza sul futuro produttivo della Val Basento e del Metapontino, come da me proposto in occasione della presentazione del Progetto per il futuro de ‘La Felandina’, individuato nell’agroalimentare e nel turismo, e mi auguro che concentri i suoi sforzi insieme a quelli del Presidente De Flippo e dell’assessore Pittella, annunciati nell’incontro di Bernalda ai primi di agosto, a sostenere i progetti industriali in questa direzione. Quanto all’operatività dell’aeroporto di Pisticci, che deve continuare ad essere di terzo livello senza perciò ipotizzare altre funzioni, si deve pensare ad accelerare i lavori di completamento infrastrutturale e adeguamento della pista secondo progetti già finanziati, quindi con risorse disponibili senza chiederne altre al Governo. Fa bene pertanto Viti a ricordare che con i fondi recentemente stanziati dal Cipe sarà possibile provvedere agli interventi di bonifica della Val Basento e a superare l’ultimo ostacolo che si oppone ai programmi di operatività dello scalo aeroportuale”.
“Contestualmente – continua il consigliere di IdV - si dovranno definire con l’Enac le autorizzazioni alle rotte dei voli, limitatamente agli aeroporti di Roma e Milano per consentire i collegamenti successivi con le capitali europee e secondo gli obiettivi di infrastruttura al servizio del turismo nazionale ed internazionale e delle attività agricole ed agro-alimentari”.
“Se la questione sarà affrontata in questi che sono i reali aspetti – conclude Benedetto non mi pare ci possano essere problemi insuperabili e tanto meno che il Ministro Passera o altri possano opporre pregiudiziali o dinieghi”.
(Comunicato stampa)
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