sabato 4 febbraio 2017

Refurtiva del valore complessivo di circa 20.000 euro

 
I Carabinieri della locale Stazione di Bernalda, hanno recuperato un ingente refurtiva del valore complessivo di circa 20.000 euro, che si ritiene sia stata rubata da una banda specializzata nei furti in aziende agricole. Tra la merce recuperata dai carabinieri vi è un aratro bivomero, un vibrocultura ed un frangizolla rubati la notte del giorno 01 febbraio in due aziende agricole del Metapontino. Il rinvenimento della refurtiva è avvenuto ieri sera quando una pattuglia dei carabinieri della stazione di Bernalda, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio in località  Pietra di San Giovanni, ha ispezionato una serie di casolari abbandonati che, oramai, sono sempre più utilizzati dalla malavita come deposito dove stoccare in attesa di essere piazzata refurtiva di ogni genere. L’attrezzatura è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.

venerdì 27 gennaio 2017

IN ROMANIA PRIMO PROGRAMMA ERASMUS PER GIOVANI INGEGNERI LUCANI

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Per due giovani ingegneri lucani - Pasquale Gottardello e Pierfrancesco De Rosa – è cominciata a Bucarest presso Palazzo Italia, l’incubatore di imprese presieduto da Giovanni Baldantoni, l’attività del programma Erasmus +.  E lunedì  arriva anche  Daniele Dammaro, ingegnere  specializzato nel settore agricoltura per seguire un analogo percorso con l’obiettivo centrale che i “migliori cervelli” possano tornare.

Per la prima volta – sottolinea Baldantoni – abbiamo avviato l’Erasmus per dare l’ opportunità a giovani laureati lucani di conoscere direttamente il mercato del lavoro internazionale e di svolgere un’esperienza formativa in Romania con la possibilità di ampliare l’orizzonte agli altri Paesi dei Balcani. Palazzo Italia, interviene nei progetti con studenti o laureati, al fine di rendere pratico, palpabile e valutabile, ogni  elemento necessario ad ideare, progettare , gestire, pensando ad un’attività professionale autonoma o in sinergia-supporto con imprese italiane ed internazionali qui presenti.  Intendiamo intercettare la volontà dei nostri ragazzi motivati a partire, principalmente, per la difficoltà a trovare offerte di lavoro che possano soddisfare le loro aspettative e con la convinzione che un periodo di studio e/o lavoro all’estero possa migliorare la loro situazione innanzitutto attraverso la conoscenza del mercato globale. Contiamo di estendere gli accordi dopo l’Unibas con altre Università del centro-sud. E’ a buon punto già un’intesa con Bari. In tanti – riferisce il presidente di Palazzo Italia – mi contattano per chiedere informazioni sui Paesi dei Balcani, sulla vita in Romania. Vogliono sapere se per loro c'è un futuro fuori dalla Basilicata e quali figure sono più richieste. Sappiamo bene che il fenomeno degli italiani migranti ha caratteristiche e motivazioni diverse rispetto al passato.  Riguarda fasce d’età e categorie sociali differenti. I flussi tuttavia non si sono fermati e, talvolta, rappresentano un segno di impoverimento piuttosto che una libera scelta ispirata alla circolazione dei saperi e delle esperienze. I giovani, però – lo ha detto anche il Presidente della Repubblica Mattarella - devono poter tornare. E il compito che svolgiamo nei Balcani (oltre che in Romania, in Serbia, Ungheria, Repubblica Ceca) e in Germania– spiega Baldantoni – è quello di intercettare questi nuovi emigrati: sono almeno 55mila gli under 40 che nel 2015 hanno lasciato l’Italia e trasferito la propria residenza all’estero, chi per cercare fortuna, chi per inseguire un lavoro, una passione o una nuova carriera. Immigrati, expat, foreign professionists con meno di 40 anni rappresentano la metà circa del totale dei trasferimenti di residenza che gli italiani hanno registrato . Per i giovani, si tratta in pratica di 3,3 trasferiti all’estero ogni mille under 40, in aumento del 34,3%. Rispetto al passato, si tratta di una emigrazione più limitata nel tempo e di qualità almeno per quanto riguarda le partenze dalle metropoli del Nord. Spesso si tratta di giovani mandati all’estero dalle famiglie (imprenditori o professionisti della media borghesia settentrionale) per studiare o comunque acquisire conoscenze, competenze e know-how da riversare poi, una volta rientrati in Italia, nelle attività professionali familiari o personali. È un fenomeno, a cui stiamo assistendo ormai da qualche anno.  Noi puntiamo a farli diventare moderni imprenditori, liberi professionisti, ambasciatori del “made in Italy” con un collegamento costante tra i Paesi di lavoro e l'Italia, una sorta di “pendolari” del lavoro all'estero. E soprattutto – conclude Baldantoni – con le attività di Palazzo Italia facciamo di tutto per ricreare un'atmosfera di casa, dal cibo, agli eventi di cultura e spettacolo, alla musica, agli incontri sociali.

STATUA ELLENICA NEL MAR JONIO : L’AIR GUN E GLI ARCHEOFOSSILI

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E di oggi la scoperta nel mar Jonio vicino a Capo San Vito a Taranto, di una statua ellenica in perfette condizioni raffigurante una donna, probabilmente Afrodite.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/arte/2017/01/26/trovata-statua-ellenistica-non-relitto_3e6105ca-2d56-40af-ac9e-0c8ed0202c80.html

La statua di media altezza è la testimonianza che il mare Jonio è ricco di reperti archeologici ancora da scoprire e da ricercare . Aree di potenziale interesse archeologico vista la presenza d’intensi traffici navali nell’antica Magna Grecia , o aree di particolare interesse archeologico come descritto dallo studio Archeomar del Ministero dei Beni Culturali , ricerca bloccata dalla mancanza di fondi.

La scoperta arriva in concomitanza con un convegno di Potenza, dove si esaltano le scoperte archeologiche fatte grazie ai lavori petroliferi. La domanda sorge spontanea, cos’è : una nuova frontiera culturale di promozione dell’archeologica grazie al fossile o una nuova professione ? quella degli archeofossili ?

http://www.ansa.it/basilicata/notizie/2017/01/25/basilicata-e-puglia-energia-e-cultura_6b3e95a4-febc-4344-a8f6-98bb47435c42.html

La domanda che facciamo spesso e che continuiamo fare al governo italiano e al ministro Franceschini invece sul mar Jonio dopo il ritrovamento di questa statua che ci ricorda i bronzi di Riace è questa : è su questi reperti archeologici nel mar jonio che si vuole sparare l'air gun ? Gli archeologi e gli studiosi che fanno i convegni con le compagnie petrolifere perché non fanno convegni anche per tutelare i reperti archeologi marini dalla ricerca con air gun ? Sicuramente per scoprire i reperti e i giacimenti archeologici ci sono molte tecnologie anche non invasive senza necessariamente sventrare il territorio con trivelle o oleodotti che segneranno il territorio per sempre. Aree archeologiche che difficilmente saranno meta di turisti, perché nessuno fa turismo vicino a trivelle ,oleodotti o centri oli maleodoranti. “Grazie ai metodi geofisici  non invasivi è possibile rilevare la presenza sotterranea di strutture quali fondazioni, pavimenti, strade, forni, focolari, tombe, sepolture, pozzi, cavità, , fossati e buche di pali. I metodi geofisici permettono di disegnare una “carta archeologica” del sottosuolo. Questa mappatura ha una doppia funzione: indica agli archeologi il luogo esatto in cui lo scavo deve essere fatto (risparmiando soldi e tempo), e fornisce i criteri per una pianificazione territoriale adeguata. La localizzazione dei siti archeologici può essere utilizzata come guida per politici, amministratori e urbanisti nella realizzazione di progetti, evitando il rischio di distruggere importanti resti del passato e di incorrere nel fermo archeologico.”

Da fonte http://www.archeomedia.net/i-metodi-geofisici-non-invasivi-applicati-alla-ricerca-archeologica/

Il Sindaco di Taranto Stefàno ha dichiarato al quotidiano on line: “Abbiamo interessato, con la massima urgenza le istituzioni (Prefettura, Soprintendenza archeologica e Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio culturale) che effettueranno i dovuti accertamenti, secondo l’iter che le norme dettano. Ci siamo subito attivati perché vogliamo che questo ritrovamento non venga dirottato a Roma ma diventi patrimonio di Taranto. È giunto il momento di riappropriarsi dei nostri tesori e saperli valorizzare”.

http://www.booble.it/cronaca/taranto-ritrovata-in-mare-la-statua-di-una-dea-greca/

 

NOSCORIE TRISAIA

INIZIATIVA “I FIORI DI AUSCHWITZ” PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

 


Alle ore 18 del 27 gennaio, presso l’auditorium dell’IIS Enrico Fermi di Policoro, è in programma l’iniziativa “I fiori di Auschwitz”, realizzata in occasione del Giorno della Memoria. Protagonisti saranno gli allievi coinvolti nelle attività del Laboratorio Teatrale dell’istituto, guidati dalle insegnanti Valeria Moretti e Silvana Labate. Grafica di scena a cura di Nino Oriolo. “I fiori di Auschwitz” è un percorso di letture tratte da “Il silenzio dei vivi” di Elisa Springer. L’iniziativa è aperta al pubblico.


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Al Liceo “Aristosseno” si insegna la green economy marina

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È veramente una scena inusuale: gli studenti della III E a indirizzo scientifico del Liceo Statale "Aristosseno" assistono attenti a una lezione sul tema “La Sicurezza a bordo di un natante”, apprendendo così predisposizioni, dotazioni e procedure necessarie per garantire l’incolumità degli ospiti a bordo di una imbarcazione durante una uscita in mare.

Inusuale è il docente che tiene questa lezione, Carmelo Fanizza, presidente dell’associazione Jonian Dolphin Conservation, ma soprattutto è inusuale l’aula in cui si tiene: il catamarano da ricerca scientifica “Extraordinaria” della JDC ormeggiato, in una fredda giornata di gennaio, al Molo Sant’Eligio di Taranto!

Sono gli studenti impegnati in “Vigili…amo la costa Jonica”, un progetto di alternanza scuola lavoro del Liceo Ginnasio statale “Aristosseno” di Taranto, il cui docente tutor è la professoressa Mariela Oliva; l’iniziativa si articola in quarantasei ore tra lezioni teoriche, tenute presso l’istituto scolastico, e una serie di attività “in mare” a bordo dei catamarani della JDC che li porteranno a diventare loro stessi ricercatori scientifici.

Questo progetto alternanza scuola lavoro della classe III E a indirizzo scientifico del Liceo “Aristosseno” e la Jonian Dolphin Conservation, rappresenta una grande occasione offerta ai ragazzi per conoscere veramente il mare e i suoi componenti biotici e abiotici, imparando ad amarlo e rispettarlo.

 

Gli studenti conosceranno a fondo la Jonian Dolphin Conservation, l’associazione di ricerca scientifica che studia e monitora la presenza di cetacei nel Golfo di Taranto, uno dei pochi esempi di successo della green economy realizzati a Taranto, una realtà attiva da anni che ha anche prodotto posti di lavoro valorizzando la “risorsa mare”.

Come ha sottolineato Salvatore Marzo, dirigente scolastico del Liceo “Aristosseno”, scopo ultimo di questo progetto alternanza scuola lavoro è proprio far toccare con mano ai ragazzi la possibilità concreta di diventare, in un futuro non troppo lontano, imprenditori creando a Taranto una azienda nella green economy.

A tal fine, infatti, nel progetto “Vigili…amo la costa Jonica” è compreso anche un modulo dedicato allo start up aziendale, lezioni che insegnano agli studenti le varie tipologie di impresa e come avviarle.

 

Una iniziativa che conferma il successo dei percorsi di alternanza scuola lavoro divenuti eccellenza europea della scuola italiana: gli alunni contribuiscono ad arricchire le attività del mondo dell’impresa e del lavoro, riversando le loro competenze linguistiche e multimediali e la loro creatività giovanile, mentre le imprese, le aziende e le associazioni contribuiscono ad ampliare i percorsi formativi degli studenti arricchendoli di contenuti e di capacità organizzative e gestionali.

 

Il Liceo “Aristosseno”, individuato dal MIUR, nel trascorso anno scolastico, tra i quaranta migliori istituti a livello nazionale di Best Pratice per i progetti di alternanza scuola lavoro, continua nei suoi percorsi formativi destinati a rendere i suoi alunni protagonisti dello sviluppo culturale e socio-economico di Taranto e del suo territorio.

Il titolo del progetto “Vigili…amo la costa Jonica” è emblematico: ogni Tarantino deve partecipare attivamente alla rinascita della propria città e la scuola deve essere parte attiva in questo processo.

La Jonian Dolphin Conservation ha accettato con grande entusiasmo di lavorare con i ragazzi per trasmettere loro non solo conoscenza, ma anche passione ed entusiasmo.

 

Taranto, 26 gennaio 2017

IX Congresso dell’US ACLI di Matera a Marconia di Pisticci

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Si è svolto la scorsa Domenica 22 Gennaio a Marconia di Pisticci il IX Congresso del Comitato provinciale Us Acli di Matera. L’evento, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti politici, religiosi e delle associazioni territoriali, è stata un’occasione nella quale, oltre al rinnovo delle cariche dirigenziali, c’è stato un momento di verifica del percorso intrapreso fino ad oggi e di impegno e di progettualità per il quadriennio futuro.

Prima del dibattito, Giulia Capalbi, presidente uscente del comitato US ACLI di Matera, ha preso la parola per esporre la sua relazione sulle numerose attività svolte e sui grandi risultati raggiunti durante il suo quadriennio alla presidenza. La stessa è stata accompagnata da una presentazione delle attività svolte, corredate da foto che immortalavano le diverse esperienze maturate sul territorio e nelle diverse discipline praticate.

L’assemblea, presieduta dal consigliere nazionale US Acli Pierfrancesco De Napoli del Comitato di Cosenza, ha visto un proficuo dibattito con interventi di dirigenti di associazioni affiliate nonché ragazzi e dirigenti dell’US Acli, che oltre alle attività sportiva praticano anche attività culturali e sociali interessanti diverse fasce di età.

Nel corso della manifestazione sono stati consegnati dal comitato provinciale i Premi trasparenza alle società che si sono distinte per la loro sportività e correttezza nel rispetto delle regole nelle manifestazioni svolte. Le società premiate sono state Apif Valsinni, Real Ferrandina, Pol. S. Giovanni Bosco Marconia, Living  e New Sport Time Bernalda. Inoltre sono stati consegnati i riconoscimenti delle spighe di Bronzo US Acli, premio che l’Unione Sportiva delle Acli conferisce a dirigenti e soci che si sono distinti nelle attività dell’Ente,  a Carmelo Mennone, Giulia Capalbi, Enzo Galotto e Nino Modarelli. In aggiunta, è stato consegnato un premio alla Famiglia Gioia, per il cospicuo impegno e la partecipazione attiva con cui da anni collaborano con il nostro Comitato.

Come  nuovo presidente del Comitato provinciale di Matera è stato eletto Carmelo Mennone, dirigente dell’Asd San Giovanni Bosco, che vanta una lunga esperienza nel mondo dell’associazionismo e dello sport. Nel suo intervento ha sposato in pieno il motto che accompagna l’ente “Lo sport che vogliamo”, integrato dal comitato provinciale di Matera con i termini “educativo e partecipato”. Questi saranno gli obiettivi che verranno perseguiti per il prossimo quadriennio, cioè consolidare il gruppo dirigente, ma anche valorizzare nuovi giovani appassionati di sport, affinché possano diventare un punto di riferimento nell’organizzazione generale dell’US ACLI di Matera. L’impegno è per un gioco di squadra, dove ognuno dovrà far “esercizio di responsabilità”, condividendo insieme obiettivi e progetti, riuscendo così a crescere come associazione e insieme come dirigenti.

Nel congresso sono stati eletti il Comitato provinciale, i delegati al Congresso regionale e nazionale, nonché le commissioni tecniche e il collegio dei revisori dei conti del prossimo quadriennio.

giovedì 26 gennaio 2017

A Taranto studenti a scuola di terzo settore

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C’è tanto entusiasmo nelle studentesse della classe V B del Liceo delle Scienze Umane “Vittorino da Feltre”, tutte diciottenni, o quasi, una classe con un’unica presenza maschile.

Sono gli studenti che stanno partecipando a “Il Terzo Settore e le cooperative sociali”, un progetto triennale di alternanza scuola-lavoro che vede operare insieme il Liceo delle Scienze Umane “Vittorino da Feltre” e Confcooperative Taranto.

L’iniziativa è stata illustrata oggi dalla Professoressa Alessandra Larizza, Dirigente del “Vittorino da Feltre”, da Carlo Martello Presidente di Confcooperative Taranto, e dalla Professoressa Francesca Garibaldi, docente e tutor per questa attività.

«Abbiamo avuto un primo incontro presso la sede della Confcooperative – racconta Francesca – nel corso del quale ci hanno prima spiegato come funziona il Terzo settore in generale, per poi illustrarci la differenza tra una cooperativa sociale e un’associazione di volontariato. È stata un’esperienza molto formativa perché ci ha fatto entrare in contatto con un mondo a noi sconosciuto, importante soprattutto per noi studenti che viviamo ancora in una realtà “protetta” come la scuola: un conto è sentire parlare di certe cose al telegiornale o sul web, in fondo è un contatto virtuale, un conto è conoscerle direttamente dal vivo».

Antonella spiega invece che «abbiamo già visitato la Scuola Materna “SS Medici di Taranto”, gestita da una cooperativa sociale, dove abbiamo toccato con mano l’attività educativa e pedagogica a favore dei bambini; poi sono venuti a trovarci a scuola i volontari dell’Associazione “Mister Sorriso” che, con un simpatico naso rosso e camici variopinti, ci hanno raccontato la loro esperienza di clownterapia negli ospedali, mentre ora ci accingiamo a visitare la cantina sociale “Consorzio Produttori Vini” di Manduria. St tratta di esperienze molto diverse che ci stanno dando un quadro completo del mondo del lavoro e del Terzo settore».

 

I progetti dell’alternanza scuola-lavoro sono strumenti che consentono agli studenti, dai 15 ai 18 anni, di poter avere un primo approccio al mondo del lavoro, in particolare attraverso specifiche esperienze didattiche realizzate in ambiti lavorativi privati, pubblici o del Terzo settore.

La collaborazione con le imprese e con le loro associazioni di rappresentanza è particolarmente utile ai giovani non solo per implementare le conoscenze di base, ma anche e soprattutto per acquisire specifiche competenze utili per inserirsi al meglio nel mercato del lavoro, migliorando il grado di consapevolezza con il quale i giovani affronteranno le scelte future.

 

Fortemente convinta di tutto ciò è la Professoressa Alessandra Larizza, dirigente scolastica del Liceo Vittorino da Feltre, che all’inizio del corrente anno scolastico ha stipulato una convenzione di durata triennale con la Confcooperative di Taranto; l’intesa è finalizzata a co-progettare e realizzare congiuntamente percorsi di alternanza scuola-lavoro, in particolare mediante l’impegno della Professoressa Francesca Garibaldi, tutor dell’istituto scolastico, e di Carlo Martello, Presidente della Confcooperative Taranto.

A tal riguardo occorre ricordare che la Confcooperative Taranto è stata antesignana della collaborazione con il mondo della scuola: risale al 1995, infatti, il primo protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, intesa recentemente rinnovata.

 

Il progetto di alternanza Scuola-Lavoro “Il Terzo Settore e le cooperative sociali”, realizzato su iniziativa del Liceo Vittorino da Feltre in collaborazione con la Confcooperative di Taranto, coinvolge venticinque alunni della Classe 5B e si articola in una fase teorica di venti ore presso l’Istituto scolastico e una di quaranta ore di formazione pratica.

Collegando la formazione in aula con l’esperienza pratica, questa iniziativa rappresenta una metodologia didattica che permette di attuare modalità di apprendimento flessibili ed equivalenti sotto il profilo culturale.

La tipologia di esperienza utilizzata, infatti, è quella della formazione orientativa: gli studenti svolgono un’attività di osservazione in affiancamento ai tutor esterni; il lavoro svolto viene costantemente documentato anche attraverso la compilazione di un “diario di bordo” e di apposite griglie di osservazione.

Le attività così realizzate permetteranno agli studenti di sviluppare competenze trasversali coerenti con il processo formativo di ognuno di loro.

 

Questo è uno dei progetti di alternanza scuola lavoro compresi nel variegato piano di offerta formativa del Liceo delle Scienze Umane “Vittorino da Feltre” che, da anni, si riconosce come una comunità in cui gli alunni, grazie a un’offerta formativa ampia e a strategie pedagogiche aperte, sono soggetti attivi di un processo educativo teso alla realizzazione di persone consapevoli di sé, autonome nei giudizi e nelle scelte, pronte a confrontarsi con la complessità della società contemporanea.

 

 

Taranto, 26 gennaio 2017

Nessuna idea di sostenibilità nel piano di mobilità di Piazza della Visitazione


Il piano di mobilità di piazza della visitazione a Matera sembra una burla: dopo la presentazione in pompa magna arriva la parziale marcia indietro del Sindaco de Ruggieri sulla scuola Torraca che presenterebbe delle criticità sul livello di agibilità e affidabilità strutturale

La proposta di questa amministrazione comunale, per nulla condivisa con la cittadinanza, è quella di stravolgere completamente Piazza della Visitazione, ma  prevede anche un’apparente riduzione del traffico su via Lucana. Secondo quanto appreso dal progettista in commissione infatti, sarebbe interdetto al traffico privato il solo tratto di via Lucana compreso tra piazza Mulino e via Roma, praticamente qualche decina di metri a fronte di un volume di traffico enorme che continuerebbe tranquillamente a transitare sulla principale arteria cittadina.

A nostro parere questa proposta non porterebbe alcun vantaggio alla circolazione in quanto le auto continuerebbero costantemente a sovraccaricare via Lucana, anzi potrebbe essere solo causa di disagio e ulteriore congestione; la soluzione all'annoso problema del traffico non è ovviamente semplice, ma meno complicata di quanto si possa immaginare, intanto se si prendesse in considerazione la proposta del programma elettorale del M5S di rendere gratuito il trasporto pubblico, almeno nelle aree centrali della città sarebbe un gran passo in avanti, ma si deve attendere il nuovo bando e contratto. Intanto però alcune soluzioni possono essere già intraprese: avviare una politica di incentivazione e sostegno al trasporto pubblico, creare, in sinergia con l’azienda di trasporto locale, percorsi preferenziali e quindi più rapidi per gli autobus cittadini come succede in molte altre città, avviare una campagna di sensibilizzazione per una cultura alla sostenibilità e all’ uso dei mezzi pubblici, collaborando ad esempio con le scuole. In definitiva, se mettiamo il cittadino nelle condizioni di usare agevolmente i mezzi pubblici, possiamo ridurre fortemente la congestione di vetture private nelle  zone centrali della città favorendo sostenibilità e vivibilità. E invece si continua a incentivare il trasporto privato su auto senza prevedere mezzi sostenibili in alternativa, come ad esempio delle aree ciclabili funzionali e utili, non come quelle inutili e inutilizzate realizzate dalla precedente amministrazione, servite soltanto a fare proclami e annunci in perfetto stile PD.

Ma questa amministrazione invece di migliorarle ha ben pensato di eliminare un tratto di quelle piste ciclabili inutilizzate in via delle Nazioni Unite, consentendo per altro la sosta di auto in una zona dove invece c’è già il parcheggio multipiano di via Saragat, realizzato con i soldi pubblici, completamente inutilizzato ed attualmente chiuso, sembrerebbe a causa della rottura di alcune tubazioni dell'impianto antincendio. Verrebbe da dire: "oltre al danno la beffa". Altri soldi pubblici da spendere per ripristinare lo stato dei luoghi e ci chiediamo se le opere siano state  eseguite a regola d’arte, se i controlli sui lavori eseguiti siano stati severi e precisi e come mai una struttura realizzata da così poco tempo continui ad avere bisogno di continui e costosi interventi di manutenzione straordinaria.



Antonio Materdomini

portavoce M5S in consiglio comunale Matera

“Chi e perché ha ucciso Aldo Moro”

Il racconto della vicenda del Presidente DC rapito ed ucciso dalle Brigate Rosse, attraverso i documenti di Stato e gli atti della Commissione Moro 2

Per quale motivo si avverte la necessità di organizzare in un comune della provincia tarantina un convegno dal titolo: “Chi e perché ha ucciso Aldo Moro”?. Questo è quanto la segreteria della locale sezione PD di Ginosa si è domandata quando si è presentata l’opportunità di organizzare un evento su questa controversa materia. E la risposta è stata immediata: una segreteria che ha a cuore la formazione di una nuova classe dirigente, e che al contempo vorrebbe che la verità e la trasparenza siano i suoi biglietti da visita, non può lasciarsi sfuggire un’occasione di questo tipo.

Attraverso la relazione dell’onorevole Gero Grassi, vicepresidente del gruppo PD alla Camera, e componente della commissione parlamentare d’inchiesta Moro bis, avremo la possibilità non solo di ripercorrere quei giorni bui della storia repubblicana attraverso gli atti di Stato, ma anche di poter aggiornare quella che è la verità sul caso Moro. Un interesse che non deve vertere sul caso solo perché Aldo Moro è pugliese, o per mero interesse giornalistico o accademico, ma per cercare di comprendere quali sono state le dinamiche che hanno sotteso alle tragiche decisioni di quei terribili giorni.

Il 27 gennaio è anche la giornata della Memoria, quella con la lettera maiuscola. Quella che ci costringe a fare i conti con la storia del secolo scorso, commemorando milioni di vittime dell’Olocausto. Ma anche a ricordare che il ruolo di una società democratica è educare al rispetto della dignità della persona. E questo è esattamente il fulcro del pensiero di Aldo Moro, per il quale prima viene la persona e poi il cittadino.

L’invito è per venerdì 27 gennaio 2017 presso la Sala Conferenze del Palazzo di Cultura in corso Vittorio Emanuele a Ginosa, per ascoltare la relazione dell’onorevole Gero Grassi sui lavori della commissione d’inchiesta, con i saluti del capogruppo PD al consiglio ginosino, Franco Pizzulli e del segretario cittadino PD Antonello Zicari. Ad introdurre il convegno Marilena Surdo, dirigente regionale PD, Donato Pentassuglia,  consigliere regionale PD e Ludovico Vico, deputato PD.

Partito Democratico di Ginosa e Marina di Ginosa

Dal bene di pochi al bene comune: libere riflessioni degli attivisti 5 Stelle di Policoro

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Sabato 28 gennaio, ore 18:30, presso la sala parrocchiale della Chiesa Madre in Piazza Heraclea, un gruppo di attivisti policoresi del 5 Stelle accoglierà la cittadinanza ed i simpatizzanti per riflettere sul ruolo del 5 Stelle nella città di Policoro, tra passato e futuro. Vera trasparenza ed autentica partecipazione, per recuperare la centralità del territorio, vero punto di partenza per ogni democrazia. All’ordine del giorno: modalità e temi dell’attività del Movimento 5 Stelle a Policoro ed azioni da svolgere sul territorio. Altri aspetti eventuali saranno scelti e discussi al momento, come democrazia vuole.

mercoledì 25 gennaio 2017

Un problema annoso : “GLI USI CIVICI”.

 

Da anni si aspetta una soluzione al problema del Demanio Civico ma gli organi competenti sono completamente fermi.Istruttorie ferme, pratiche bloccate, istanze inevase. In non poche occasioni mi sono occupata, come legale, di situazioni di questo tipo e molto spesso mi sono vista costretta a fare ricerche attraverso atti datati nel tempo e non facilmente reperibili. Non in ultimo un caso segnalatomi su Palazzo San Gervasio e sul Comune di Pisticci.

Ancora una volta non posso che denunciare l’immobilismo della politica che non da soluzioni al problema eppure basta davvero poco!A molti dei lettori, proprietari di terreni, sicuramente sarà capitato di imbattersi nella richiesta di un certificato sullo stato dei propri terreni e certamente in molti casi avrà sorprendentemente appreso di esserne “arbitrario occupatore”o “ livellario”.Apparirà strano ma questa scoperta è cosa più comune di quanto si possa immaginare.Nel territorio del Comune di Potenza, e precisamente: S.Antonio La Macchia, Macchia Romana, C/da Botte, Vallone Calabrese, Gallitello (in parte), Giuliano  - Capoiazzo, C/da Chiangali, esiste il problema degli “Usi Civici”e non solo in tutto il territorio Regionale ( vedasi il caso Pisticci che si trova di fronte all’impossibilità di risarcire i proprietari terrieri che però non sono “veri proprietari ma detentori di terreni gravati da  - Usi Civici).

Si definisce Uso Civico quel diritto di godimento attribuito a soggetti che si concreta su beni immobili e terreni di proprietà comunale ( o anche di terzi ).I soggetti titolari di tale diritto di godimento si suddividono in due categorie 1) Arbitrari occupatori 2) legittimari.Gli arbitrari occupatori sono coloro che occupano il bene “ sine titulo “ i legittimari, invece ,coloro che detengono il terreno e corrispondono all’Ente proprietario un canone annuale ( livello) .Nel lontano 1958 , l’allora incaricato perito demaniale, Iurilli, fece una ricognizione dei beni demaniali del Comune di Potenza e depositò una relazione per ciascuna zona con allegati elenchi degli “arbitrari occupatori”e dei “legittimari” ( cioè livellari ).Questa ricognizione doveva servire a fare un quadro preciso dei beni del demanio e conseguentemente, ove il bene aveva evidentemente perso la pubblica destinazione (allodiale), a dare la possibilità a chi li deteneva di poterli affrancare.Nulla di tutto ciò è accaduto tant’è che oggi  molti soggetti, che ritenevano di aver acquistato un terreno libero ed in piena proprietà, nel richiedere la certificazione sullo stato dei terreni scopre che sullo stesso insiste un “Uso civico”.Dalla perizia Iurilli ad oggi la regolamentazione della materia  è cambiata quindi l’immobilismo, unitamente all’avvicendamento di diversa normativa, ha generato grande confusione.Nella normativa precedente l’arbitrario occupatore aveva la possibilità di richiedere agli Enti preposti e precisamente al Commissario per gli Usi Civici , la legittimazione del terreno. Il Commissario per gli Usi civici dichiarava con ordinanza la legittimazione del terreno cui seguiva un decreto del Capo dello Stato. Ciò fatto, l’arbitrario occupatore, divenuto legittimario, aveva  due possibilità 1) godere del terreno pagando all’Ente proprietario un canone 2) affrancare il terreno, divenendo pieno proprietario previo pagamento di un corrispettivo pari a quindici annualità di canone .Con la devoluzione della materia alle Regioni le competenze amministrative che prima erano attribuite al Commissariato per gli Usi Civici sono passate agli uffici regionali e il decreto del Presidente della Repubblica è stato sostituito da decreto del Presidente della Giunta Regionale. Detta devoluzione è avvenuta negli anni ’70!!!La Regione Basilicata soltanto nel 2000, quindi a distanza di trent’anni, con la legge regionale n. 57/2000 è intervenuta a disciplinare la materia con successive recenti modifiche.Nel trentennio molti  Enti preposti hanno rilasciato regolari concessioni ad edificare senza mai richiedere o acquisire alcun certificato sullo stato dei terreni che potesse accertarne la demanialità o che potesse, come poi è avvenuto, rivelarne all’ignaro “proprietario” l’occupazione arbitraria. Ad oggi nessuno ha sollevato la questione né alcuno si è reso diligente per dare soluzione al problema. Ai lettori incappati in questa triste esperienza consiglio quanto segue  - coloro che sono “legittimari di terreni”, ai sensi dell’art.9 della legge regionale n. 57/2000 e successive modifiche, possono chiedere l’affrancazione del terreno con il pagamento delle annualità di canone prescritte dalla legge. Coloro che sono “arbitrari occupatori dei terreni” devono richiedere al Comune che i periti demaniali, già nominati,e per i quali il Comune è inadempiente in quanto non ha mai provveduto a depositare delibera di impegno per il pagamento degli onorari, espletino regolare perizia al fine di verificare che i terreni siano legittimabili e , in caso positivo, richiederne l’affrancazione. Nel caso di coloro che sono stati dichiarati “legittimari” con ordinanza Commissariale, in vigenza della precedente normativa, cui non è seguito decreto del  Presidente della Giunta Regionale divenuto poi competente, l’art. 19 della legge regionale n. 57/2000 ( norme transitorie ) stabilisce che la Regione deve ratificare con decreto del Presidente della Giunta le domande di legittimazione antecedenti alla legge n. 57/2000 e pendenti presso gli uffici,  pertanto potranno sollecitare l’emanazione del decreto e poi affrancare i terreni. Purtroppo devo denunciare la circostanza che per le poche richieste di affrancazione evase ho riscontrato innumerevoli anomalie. La legge regionale n. 57/2000 e successive modifiche dispone che il Comune deve predisporre gli atti di affrancazione. Purtroppo è consuetudine del Comune di Potenza di demandare, i richiedenti l’affrancazione, presso notai con conseguente aggravio di spese omettendo un preciso precetto normativo. Ovviamente ci sono state delle  eccezioni. Per alcuni “ cittadini ”, infatti, gli atti di affrancazione sono stati predisposti direttamente dal Segretario Comunale. Allora mi chiedo se non fosse il caso di procedere ad una approfondita inchiesta su questo e far sì che si diano precise risposte ai cittadini malcapitati ” .  Sollecito il Presidente Pittella a deliberare sui terreni rientranti nella disciplina transitoria è già legittimati con sentenza del commissario Usi Civici.

                                                                                                                                                              Dina Sileo

Solidarietà e vicinanza ai 21 lavoratori destinatari di una lettera di licenziamento

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Il circolo del Partito Democratico "Carlo Stigliano" di Rotondella ed il Gruppo Consiliare “Rotondella Prima di Tutto” esprimono solidarietà e vicinanza ai 21 lavoratori destinatari di una lettera di licenziamento che sarà efficace dal 31 Gennaio p.v., impiegati in attività indispensabili presso il Centro ITREC Trisaia di Rotondella, gestito da SOGIN.

Ci auguriamo - continua la nota - che l'incontro, chiesto dalle sigle Sindacali Cgil di Matera, con il Presidente della Giunta Regionale e con il Direttore Generale del Dipartimento Politiche di sviluppo, lavoro e formazione venga convocato al più presto al fine di trovare una concreta soluzione alle problematiche e si sollecita l’Amministrazione ed il Consiglio Comunale di Rotondella ad intraprendere iniziative utili a risolvere la vertenza ed al reale sostegno delle attività intraprese dai Sindacati, dai lavoratori e dalle loro famiglie.

Sicurezza del trasporto pubblico nella regione Basilicata

Un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è stata presentata dall’on. Cosimo Latronico (Cor) in merito allo stato dei trasporti in Basilicata. Nel testo  Latronico ricorda l’incidente accorso nei giorni scorsi lungo la statale ionica ad  autobus di linea del trasporto pubblico locale con a bordo 30 studenti  dell’Istituto Agrario di Marconia  e del Liceo Classico di Nova Siri che rientravano verso le proprie abitazioni ha preso fuoco. Alla luce del fatto che “è solo l’ultimo di una serie di gravi episodi verificatisi  già negli anni scorsi dove vi erano state numerose segnalazioni da parte di studenti e pendolari  che avevano denunciato lo stato di obsolescenza e l’utilizzo di mezzi vetusti del trasporto pubblico regionale lucano al limite delle norme di sicurezza  mettendo in continuo pericolo l’incolumità dei passeggeri” il deputato lucano chiede al Ministro  “ quali iniziative urgenti  intenda adottare  per verificare il rispetto degli standards di sicurezza del trasporto pubblico nella regione Basilicata e se non ritenga  opportuno  avviare un’indagine  ispettiva per  intensificare i controlli sulla manutenzione e sulla sicurezza dei mezzi del trasporto pubblico locale  per garantire la sicurezza  dei cittadini”.

 

Potenza 25  gennaio  2017

Dal Salento, i Kerkim in concerto a Londra

kerkim


Domenica 19 febbraio i Kerkim saranno i protagonisti dell'appuntamento "Sunday World Fusion" al The Magic Garden di Londra. Un’idea in continuo movimento, un’appassionata ricerca tra le trame sinuose delle espressioni musicali del Mediterraneo, sul palco i Kerkim sono Manuela Salinaro al cajon e percussioni, Vincenzo Grasso al clarinetto e sax, Morris Pellizzari al saz e chitarra, Bruno Galeone alla fisarmonica e Stefano Rielli al basso.


Il progetto Kërkim nasce a Lecce nel Novembre del 2012 sulla scia di un percorso di ricerca musicale che vuole legare tutte le terre del bacino del Mediterraneo attraverso lo studio delle sonorità: musica mediorientale, flamenco, Balkan, folk salentino e campano, Grecia e Albania. Da quest’ultima terra prende il nome, nel suo significato di ricerca e osservazione, un continuo movimento reso possibile dal dialogo, essenza della worldmusic.


Il quintetto intreccia le esperienze e le provenienze musicali di ogni singolo componente, tracciando una strada comune nel viaggio che dalle coste salentine attraversa la Croazia, fa tappa in Macedonia e dalle fisarmoniche Rom arriva ai clarinetti turchi, saluta la Grecia e infine torna in Italia, portando nelle composizioni quelle frequenze, quei ritmi e quei colori, riletti e riarrangiati.

GREEN POWER TECNOLOGY: Lavoratori abbandonati

energia-verde

La storia della Green Power Tecnology è una delle tante. Tanto clamore , incontri su incontri e poi il nulla. Ma il nulla sono quattordici famiglie in mezzo ad una strada ed ormai dimenticate da tutti.

Una beffa ai danni di questa Terra e dei lavoratori. Uno scippo di Fondi e poi l’epilogo di “battenti” chiusi in meno di dieci anni.

Questa la storia .  Nel 2004 il Ministero delle Attività Produttive, attivava, per le Regioni rientranti nell’obiettivo 1, tra cui la Basilicata, la Misura 2.1 a, rientrante nel programma operativo Nazionale (PON 2000-2006).  Si trattava in sostanza del secondo bando e ad aprile 2004 con circolare n.946130 lo stesso Ministero stabiliva le modalità applicative per la Misura 2.1 a PIA Innovazione. Finalità “Iniziative concernenti un programma di sviluppo precompetitivo e il conseguente programma di industrializzazione dei risultati, oltre ad attività di formazione professionale”.I termini per la presentazione delle domande di partecipazione venivano prorogati e fissati al 30 luglio 2004- (precedentemente erano fissati al 14 luglio 2004).Con decreto  del 01.03.2006, il Ministero  pubblica la graduatoria delle imprese a cui venivano assegnate dei fondi e nell’allegato 1, al numero progressivo 216,si rinviene la Green Power Technology srl, ( in seguito indicata con GPT),  indicata come PMI con assegnazione di una somma pari a 5.106,60 K€. La suddivisone prevedeva un impegno di K€ 3.340,10 per l’innovazione ed K€ 2.133,80 per l’industrializzazione, mentre nessun importo veniva concesso per la formazione professionale. I fondi assegnati sono i c.d. FSE e FESR. Le imprese dovevano risultare all’atto della domanda di presentazione iscritte nel registro delle imprese e possedere i requisiti previsti dalla Legge 42/92 e Legge 488/92.Di tutto ciò, nulla o quasi è stato realizzato. Stabilimenti dichiarati operanti ad una certa data ma che in realtà risultavano inagibili e quindi non in funzione. La missione dell’azienda era quella di costruire turbine idrauliche e termiche, un centro di ricerca per progetti, realizzazione e sviluppo sistemi per compressione gas, attività rivelatasi solo marginali e momentanee presso lo stabilimento lucano. In realtà, tutta la lavorazione avveniva invece a Porto Recanati presso la G&E. Macchinari acquistati e mai utilizzati. Formazione degli addetti ai lavori tenutasi presso la sede G&E non finalizzata alle lavorazioni dello stabilimento lucano.  E dopo soli pochissimi anni di attività ed una marea di fondi incassati, la richiesta di ammortizzatori sociali per  i dipendenti. Ad oggi la Green Power Tecnology è in liquidazione . Dopo tanti incessanti tavoli regionali, che dal 06/09/2016 al 07/11/2016 si sono svolti con tecnici regionali , assessori e dirigenti delle attività produttive, il 07/11/2016 la vertenza si è chiusa con un incentivo all’esodo di 10.000 € (un posto di lavoro tanto vale in Basilicata) piu’ le spettanze di sette mesi e il TFR spartiti in 12 mesi. Ma oltre al danno la beffa perchè già dal primo mese di scadenza  l’azienda inizia a non pagare nei tempi prestabiliti presso l’ufficio territoriale del lavoro spostando il pagamento al 20/12/2016  mentre il secondo versamento ancora a tutt’oggi 23/01/2017 non è stato effettuato e nel frattempo i macchinari acquistati con i fondi destinati alla Regione Basilicata vengono trasferiti a Porto Recanati presso l’azienda madre! E lo stabilimento? Chiuso. Ed i reflui della lavorazione immessi in pozzi di cemento? Permangono nel sottosuolo e non vengono bonificati da nessuno. Questa è la triste storia di una Regione scippata e beffata.

                                                                                                                                                                               Avv. Dina Sileo

EQUITALIA: Molte richieste e già anomalie



Molte le richieste già inoltrate dai contribuenti per la “rottamazione delle cartelle equitalia”.

La sanatoria delle cartelle di pagamento previsto nel decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio ha spinto molti contribuenti a procedere alla istanza della definizione agevolata al fine di ottenere la esenzione degli interessi di mora e delle sanzioni per tutte le cartelle emesse tra il 1°gennaio 2000 e la fine del 2016.
Le somme  ricordiamo dovranno essere  pagate in cinque rate tra il 2017 e il 2018.

A seguito degli interventi informativi fatti su questo mezzo di stampa, abbiamo ricevuto molti contatti per saperne di più.

C’e’ da evidenziare, inoltre, che molti contribuenti che si sono recati presso gli uffici Equitalia ci hanno segnalato un fatto anomalo che riguarda i conteggi sulle cartelle  per le quali si richiede la misura agevolata.

A fronte di un calcolo che dovrebbe, per legge, essere fatto dagli uffici e poi comunicato, i contribuenti si sono invece trovati di fronte ad una diversa realtà ed una risposta “ meglio se portate i calcoli già fatti da un vostro consulente o commercialista “.

Come al solito di fronte a nuove disposizioni di legge ed in assenza di regolamenti attuativi, gli uffici si trovano impreparati e a farne le spese sono i cittadini .

Vorremmo sollecitare una risposta da parte di Equitalia sulla anomalia segnalata dai contribuenti , magari una nota esplicativa sulla questione dei conteggi.

 

Avv. Dina Sileo

Un treno per vivere

manifesto

IL SINDACO COSMA PRESIEDERÀ L'ASSEMBLEA PER LA NOMINA DEL COORDINATORE E DEL DIRETTIVO PER LA PROVINCIA DI MATERA

 

cosma

IN VIA DI DEFINIZIONE I VERTICI REGIONALI E PROVINCIALI DI NCD/AREA POPOLARE.

 

In attesa che si avvii in sede nazionale la costituzione del nuovo soggetto politico dell’Area Moderata, il Ministro degli Esteri Angelino Alfano ha dato mandato ai suoi rappresentanti lucani, d’intesa con il Sen. Guido Viceconte, di nominare la nuova struttura organizzativa di NCD/Area Popolare di Basilicata.

A livello regionale, sono stati nominati vice coordinatori Antonio Amatucci e Nicola Locoro, quest’ultimo in qualità di vicario regionale.

Il coordinatore regionale Vincenzo Taddei, ha provveduto alla nomina del nuovo Coordinatore Provinciale di Potenza nella persona del Consigliere Regionale Aurelio Pace che sarà affiancato come vice dal consigliere Provinciale Fernando Picerno.

Per la provincia di Matera, invece, si procederà nella prossima settimana all’assemblea per la nomina del Coordinatore e del Direttivo.

L’ assemblea verrà presieduta dal Consigliere Provinciale neo eletto Salvatore Cosma, Sindaco di Tursi e da Silvana Bianculli.

Proprio il Sindaco di Tursi ha commentato:

“Dopo l’ottimo risultato conseguito alle elezioni provinciali, sono onorato di presiedere l’assemblea per la nomina del Coordinatore Provinciale e del Direttivo per indicare, insieme a tanti altri amici e componenti dell’area moderata e popolare, il nuovo coordinatore per la provincia di Matera.

L’obiettivo - ha proseguito il Sindaco di Tursi - è quello di introdurre un nuovo modo di fare politica partendo dal basso e dai giovani in particolare.

Basti pensare all’esperienza intrapresa nella provincia di Potenza, grazie all’ottimo lavoro del Consigliere Pace, con la scuola dei giovani di Forma Pop che ha visto molti ragazzi avvicinarsi al mondo politico in maniera consapevole e responsabile.

L’auspicio è quello di rendere possibile questo ed altri progetti che si vorranno intraprendere, anche nella provincia di Matera, riavvicinando i cittadini alla cosa pubblica composta da gente valida e capace. Tutti insieme possiamo costruire un sistema migliore aperto al confronto leale e concreto